24.07.2021 – 20.00 – Alla presenza del sindaco di Trieste Roberto Dipiazza è stato presentato il progetto di riqualificazione e ristrutturazione di Palazzo Biserini, sede storica della Biblioteca civica Attilio Hortis. Il contributo concesso dalla regione è di oltre 11 milioni di euro ed il progetto punta ad ampliare i servizi e le funzioni della biblioteca. All’incontro sono intervenuti anche l’assessore regionale Pierpaolo Roberti, l’assessore comunale Giorgio Rossi, l’assessore comunale ai Lavori Pubblici Elisa Lodi e l’assessore comunale Serena Tonel.
“La biblioteca pubblica deve essere la casa culturale della città dove le persone si incontrano per leggere e informarsi ma anche per sviluppare le proprie competenze e relazioni” ha dichiarato il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, e cercherà di rivolgersi ai diversi tipi di pubblico.
Il progetto per la distribuzione degli spazi era stato elaborato ad inizio del 2018. La richiesta per il finanziamento è stata presentata in Regione nel gennaio del 2021 e approvata proprio in questi giorni.
La sede presenta quattro piani ed è stata progettata sulla base degli elaborati del Comune di Trieste, che ha effettuato uno studio accurato dello sviluppo delle collezioni della biblioteca e delle modalità di conservazione e valorizzazione.
Al piano terra è previsto di mantenere la già presente Emeroteca Fulvio Tomizza, così come inalterate rimarranno le sue funzioni. Vi si affiancherà però un nuovo Museo della Letteratura, uno spazio pensato per raccogliere opere di scrittori dell’Ottocento fino ai giorni nostri. Ci saranno inoltre luoghi di incontro e aggregazione affiancati da una caffetteria ed un bookshop che si aprirà sul cortile interno coperto.
Già ultimato il progetto del Museo LETS – Letteratura TrieSte che verrà realizzato grazie alla convergenza del progetto di rigenerazione urbana PISUS, che ha consentito la ristrutturazione dello spazio.
Il primo piano farà invece da biblioteca della città, per la conservazione e valorizzazione della memoria di Trieste, oltre poi ad ospitare aeree per lo studio e la navigazione on-line. Un laboratorio fotografico sarà poi dedicato alla riproduzione e digitalizzazione dei documenti oltre che per ospitare le conferenze.
Al secondo piano ci sarà il museo della biblioteca – in cui si potranno ammirare i tesori librari della “Hortis” – in sale restaurate con affreschi ottocenteschi e lunghe librerie. I documenti storici triestini troveranno invece posto nel Museo petrarchesco piccolomineo e l’Archivio diplomatico.
Al terzo piano invece ci saranno gli spazi adibiti alla consultazione di riviste e quotidiani, la cosiddetta Piazza del sapere.
Il quarto piano offrirà invece spazi luminosi e silenziosi per permettere così a chi arriva di studiare, lavorare o fare ricerca.
La copertura a terrazzo infine sarà un ulteriore spazio per godere della centralità della biblioteca, sia come affaccio architettonico sul passaggio urbano, che sul golfo: un altro luogo per lo svago e la socializzazione.
[di Andrea Di Biase]


