Libri, aggiornata la ”Legge Levi”, lo sconto cala dal 15 al 5 per cento

27.3.2020 – 15:00Da oggi, comprare libri costa un pò di più, o forse sarebbe meglio dire, tornerà a costare. E’ entrata in vigore, infatti, la nuova ‘’Legge Levi’’ che consentirà alle librerie di vendere libri con uno sconto, non più del 15% ma bensì del 5, sul prezzo di copertina. La nuova legge ha aggiornato la precedente del 2011. D’ora in poi, le librerie, per ciascun marchio editoriale, potranno offrire uno sconto maggiore (non superiore al 20%), solo una volta all’anno, con l’esclusione del mese di Dicembre. La nuova normativa è stata fortemente osteggiata dall’Associazione Italiana Editori, la quale aveva chiesto al Governo di posticiparne l’esordio ad emergenza sanitaria superata. L’appello dell’AIE non è stato ascoltato.
Nettamente invece a favore della misura i librai, con ALI e i consumatori, con ADICONSUM; così come il SIL – Sindacato italiano librai e cartolibrai e l’ADEI – Associazione degli Editori indipendenti.

La legge era stata approvata, alla Camera il 16 Luglio 2019 e, il 5 Febbraio scorso, dal Senato. Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, è ora entrata in vigore. Con il “Piano Nazionale d’Azione per la Promozione della Lettura”, il Governo stanzierà 4.350.000 euro annui per il mondo dell’editoria. Oltre alla limitazione agli sconti, la legge ha introdotto anche il Patto per la Lettura”, la nomina di Capitali Italiane del Libro”, iniziative nelle istituzioni pubbliche, come scuole e biblioteche, e la Carta della Cultura”.

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