11.07.2019 – 09.13 – “Finalmente si sta affrontando il tema della gestione degli arrivi via terra, sollevata in una mia interrogazione, depositata il mese scorso, che chiedeva proprio la pubblicazione dei dati sugli arrivi per vie secondarie per affrontare in modo strutturale e con cognizione di causa la situazione”. Lo dichiara in una nota la deputata M5S del Friuli Venezia Giulia, Sabrina De Carlo.
“Sono lieta inoltre che, giorno dopo giorno, il Governo richiami gli impegni contenuti nella mozione che ho presentato le scorse settimane e dia seguito concretamente al suo contenuto, nonostante il gruppo parlamentare della Lega non l’abbia ancora controfirmata. Sto per depositare anche un’ulteriore interrogazione per appurare se quanto fatto, da gennaio fino ad oggi, con il meccanismo dei rimpatri volontari non si traduca in un incentivo all’immigrazione illegale“, spiega De Carlo.
“L’intervento del governatore Fedriga, nell’audizione sull’attuazione dell’accordo di Schengen, ha chiarito come la possibilità di costruire un muro al confine fosse soltanto l’ultima ipotesi per arginare il problema. Ecco perché l’abbiamo definito, fin dal principio, un mero strumento propagandistico perché in concreto irrealizzabile”, prosegue la deputata M5S in commissione Esteri alla Camera.
“Costruire barriere, o muri che dir si voglia, non sarebbe una risposta concreta al problema dell’immigrazione illegale: gli arrivi non si potrebbero ugualmente fermare, sia che si parli di una recinzione estesa per 232 km con costi e tempistiche insostenibili, sia che si consideri l’opzione di 30 km a protezione esclusiva dell’area di Trieste”, conclude Sabrina De Carlo del Movimento 5 Stelle Camera.
[c.s.]


