11 giugno 2026 – ore 16:00 – “Il disegno di legge 80 aggiorna una norma importante come la legge regionale 1/2016, ma non affronta le vere emergenze abitative del Friuli Venezia Giulia. Servivano un Piano straordinario per l’edilizia pubblica e una revisione dell’assetto delle Ater, per rimettere in circolo almeno i cinquemila alloggi popolari oggi sfitti, insieme a interventi per recuperare parte dei circa 170mila alloggi privati inutilizzati presenti in regione”. Lo affermano in una nota i consiglieri regionali del Partito democratico, a margine dell’esame in Aula del disegno di legge 80.
“Dalla norma mancano un bonus affitti per i giovani e risorse per recuperare gli alloggi demaniali abbandonati. Un’altra grande assenza del provvedimento – continuano i dem – riguarda le garanzie ai proprietari privati, tema fondamentale per affrontare l’emergenza abitativa e sostenere l’attrattività della nostra regione. Per questo abbiamo richiesto il riconoscimento e la valorizzazione delle Agenzie sociali per l’abitare. Tali Agenzie, che già svolgono una funzione importante nel reperimento di alloggi sul libero mercato, nella mediazione, nell’orientamento e accompagnamento delle persone in difficoltà, potrebbero diventare uno dei perni di un sistema innovativo di utilizzo del patrimonio immobiliare privato”.
“Per superare le difficoltà legate a morosità, sfratti, manutenzioni e adeguamenti degli immobili, proponiamo di sperimentare un sistema di gestione del patrimonio immobiliare privato da affidato alle Ater e/o alle Agenzie sociali per l’abitare. Attraverso convenzioni di lungo periodo con i proprietari e il sostegno di Regione e Comuni – concludono i consiglieri regionali del Pd – sarebbe possibile offrire maggiori garanzie ai locatori e aumentare gli alloggi disponibili, fornendo una risposta concreta all’attuale emergenza abitativa”.
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