Terrorismo, il caso di Reggio Emilia e il post di Cisint: «Pronto a colpire durante la partita di basket»

27 maggio 2026 – ore 12:00 – L’arresto di un 22enne italiano di origine marocchina con l’accusa di arruolamento con finalità di terrorismo, anche internazionale, suscitare interrogativi e preoccupazione. A rilanciare ulteriormente il caso è stata l’europarlamentare della Lega Anna Maria Cisint, che attraverso un post sui social ha sostenuto che il giovane sarebbe stato pronto a entrare in azione durante una partita del campionato di basket disputata a Reggio Emilia. Secondo quanto riferito dalla parlamentare europea, il presunto obiettivo sarebbe stata la gara di playoff tra la Pallacanestro Reggiana e l’Olimpia Milano, andata in scena giovedì scorso al PalaBigi della città emiliana. Una circostanza che, se confermata dagli inquirenti, aggiungerebbe ulteriori elementi di gravità a una vicenda già al centro dell’attenzione nazionale.

Al momento, tuttavia, le informazioni ufficialmente diffuse dalla Polizia di Stato e dalla magistratura parlano di un progetto di attacco armato nel centro storico della città emiliana, senza fare riferimento a obiettivi specifici legati alla manifestazione sportiva. Gli investigatori avevano infatti raccolto la segnalazione secondo cui il giovane avrebbe manifestato l’intenzione di recarsi in centro armato di coltello per colpire altre persone. Da qui è scattata l’operazione della Digos di Reggio Emilia e della Sezione Antiterrorismo di Bologna, coordinata dalla Procura distrettuale antimafia e antiterrorismo del capoluogo regionale emiliano.

L’indagine avrebbe inoltre portato alla luce contatti, attraverso piattaforme di messaggistica, con un presunto sostenitore del Daesh. Secondo gli atti dell’inchiesta, l’interlocutore avrebbe offerto supporto, istruzione e persino finanziamenti per la realizzazione di un attentato in Italia o all’estero, ricevendo dal giovane manifestazioni di adesione all’ideologia dello Stato Islamico. Il fermo è stato successivamente convalidato dal Gip, che ha disposto la custodia cautelare in carcere. Le indagini proseguono per chiarire l’effettiva portata del progetto terroristico e verificare eventuali ulteriori contatti o complicità.

Le dichiarazioni di Cisint hanno nel frattempo acceso il dibattito politico. L’europarlamentare ha sottolineato come l’episodio dimostrerebbe la necessità di mantenere alta l’attenzione sul fronte della sicurezza e del contrasto al radicalismo islamista. Resta però da verificare se l’ipotesi di un attentato durante la partita di basket emergerà anche dagli atti ufficiali dell’inchiesta, che finora hanno parlato genericamente di un possibile attacco nel centro cittadino. La vicenda conferma comunque come il monitoraggio delle dinamiche di radicalizzazione online continui a rappresentare una delle principali sfide per le forze dell’ordine e per gli organismi impegnati nella prevenzione del terrorismo internazionale.

Articolo di Lorenzo Degrassi

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