26 maggio 2026 – ore 08:30 – Gli europei acquistano sempre più integratori alimentari, trainando il mercato del settore verso una crescita record: solo nel 2025, il business in Europa ha raggiunto i 24 miliardi di euro, con un incremento del 10% in un anno. Una tendenza che corre tre volte più veloce rispetto all’Italia, dove il comparto, che ha registrato una crescita del 3,4% rispetto al 2024, vale circa 5 miliardi di euro. Di questi dati si è discusso lo scorso 21 maggio all’Assemblea annuale 2026 di “Integratori & Salute”, l’associazione di categoria parte di “Unione Italiana Food” e aderente al sistema Confindustria. Nel corso dell’Assemblea sono stati analizzati i principali trend di consumo, con un focus dedicato alle nuove frontiere dell’innovazione nutraceutica e alla necessità di un’armonizzazione delle normative europee sugli integratori.
Ma quali sono oggi gli integratori più acquistati dagli europei? Secondo l’indagine IQVIA presentata durante l’Assemblea, i più richiesti restano gli integratori vitaminici e minerali (34,5%) seguiti da quelli per l’apparato gastro-intestinale (19,2%). A distanza si collocano gli integratori per tosse e raffreddore (8,1%), quelli per l’apparato urinario e riproduttivo (6,9%), i tonici e stimolanti (6,8%) e quelli che promuovono calma, sonno e umore (6,2%). I principali trend di crescita riguardano soprattutto gli integratori per la bellezza (+13%), seguiti da quelli per l’apparato urinario e riproduttivo (+11%) e da quelli dedicati al sollievo dal dolore (+11%). In Italia, 35 milioni di consumatori hanno utilizzato integratori nel 2025: secondo i dati IQVIA, almeno un italiano su tre li assume regolarmente. Tra i più venduti nel nostro Paese figurano quelli per le difese immunitarie (39%) e per l’energia fisica (37%), seguiti dagli integratori per bisogni più specifici, come aiuto per le ossa, supporto alla dieta, bellezza e intestino. Particolarmente apprezzati anche i prodotti dedicati a sonno, stress o umore (18%) e concentrazione (16%).
È plausibile che il crescente consumo di integratori alimentari in Europa sia trainato da diversi fattori convergenti: innanzitutto, consumatori sempre più attenti alla prevenzione e al benessere quotidiano tendono a considerare gli integratori validi alleati per sostenere energia, difese immunitarie, sonno e performance. A ciò si aggiunge il progressivo invecchiamento della popolazione, che contribuisce ad aumentare la domanda di integratori per supportare funzioni come memoria, salute delle ossa e metabolismo. Incide anche la crescente promozione di questi prodotti sui canali social: ormai facilmente reperibili sia in farmacia che online, i supplements vengono spesso presentati come strumenti indispensabili in una routine quotidiana improntata alla salute.
Verosimilmente, l’omnicanalità della vendita incentiva ulteriormente l’acquisto di questi prodotti, che risultano ormai accessibili a tutti pressoché ovunque: i consumatori si muovono tra farmacia, retail, digitale e social, mentre oltre il 60% delle aziende ha investito in digitalizzazione. In Europa, l’online rappresenta in media il 25% delle vendite, con alcune differenze tra i vari Paesi: in Italia, ad esempio, il peso delle e-pharmacy si ferma all’8%, probabile segno della preferenza dei consumatori verso il confronto diretto con i farmacisti. Molteplici fattori contribuiscono dunque alla crescente popolarità degli integratori alimentari: tuttavia, in quanto economicamente accessibili e acquistabili senza ricetta, questi prodotti tendono in alcuni casi ad essere utilizzati in maniera superficiale, “fai da te”.
Occorre ricordare che i supplementi non sono privi di potenziali rischi per l’organismo: dosaggi inadeguati, combinazioni scorrette o assunzioni non supportate da reali necessità possono rivelarsi inefficaci o persino controproducenti, specialmente in presenza di determinate patologie o terapie farmacologiche. Per questo motivo, è fondamentale affidarsi alla consulenza di professionisti sanitari qualificati, in grado di valutare le reali esigenze del paziente ed eventualmente indirizzarlo verso le soluzioni più appropriate. Se utilizzati in modo consapevole e mirato, gli integratori possono rappresentare un valido supporto al benessere e alla salute, ma non vanno intesi come rimedi miracolosi, né andrebbero acquistati senza un’adeguata informazione o una preventiva valutazione professionale.
Articolo di Benedetta Marchetti


