13.03.2026 – 15.00 – Una nuova prospettiva di cooperazione transfrontaliera per il Friuli Venezia Giulia e l’area dell’Alto Adriatico. È questa l’idea che emerge dallo studio promosso da Confartigianato FVG, che propone la nascita di una possibile Euroregione Adriatico-Carsica, un progetto di integrazione territoriale e istituzionale capace di rafforzare i legami economici, infrastrutturali e culturali tra i territori che gravitano attorno al confine nord-orientale italiano. L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che, in un contesto europeo sempre più interconnesso, la cooperazione tra regioni limitrofe può rappresentare uno strumento strategico per favorire sviluppo economico, competitività e coesione sociale.
Secondo l’associazione di rappresentanza delle imprese artigiane del Friuli Venezia Giulia, l’area che si estende tra il Carso, l’Adriatico settentrionale e i territori confinanti di Slovenia e Croazia possiede caratteristiche storiche, geografiche ed economiche che la rendono particolarmente adatta a un modello di integrazione territoriale su scala europea. L’idea di una Euroregione Adriatico-Carsica punta infatti a valorizzare una macro-area caratterizzata da reti infrastrutturali comuni, flussi economici consolidati e una forte interdipendenza tra sistemi produttivi locali. In questo quadro, il Friuli Venezia Giulia potrebbe assumere un ruolo di cerniera tra l’Italia, l’Europa centrale e i Balcani.
Lo studio evidenzia come l’economia regionale, e in particolare il comparto artigiano, rappresenti uno dei pilastri del sistema produttivo locale. Nel territorio sono presenti oltre 20 mila imprese artigiane attive, che impiegano più di 50 mila addetti e contribuiscono in modo significativo al valore aggiunto regionale. Questo settore genera infatti miliardi di euro di ricchezza e costituisce una componente essenziale del tessuto economico e sociale, soprattutto nelle piccole e medie realtà territoriali.
La proposta di una nuova Euroregione nasce anche dalla necessità di rafforzare le reti tra imprese, infrastrutture e istituzioni, creando uno spazio economico più integrato e competitivo. L’area adriatico-carsica potrebbe infatti beneficiare di una maggiore cooperazione nei settori della logistica, del turismo sostenibile, della manifattura avanzata e delle filiere produttive locali. In particolare, la presenza di importanti nodi infrastrutturali quali porti, reti ferroviarie e corridoi logistici europei, rappresenta un fattore decisivo per lo sviluppo di nuove sinergie economiche e commerciali.
Per Confartigianato, la creazione di un’Euroregione non sarebbe soltanto un progetto istituzionale, bensì soprattutto un’opportunità concreta per le imprese. Le piccole e medie aziende potrebbero infatti accedere più facilmente a mercati transfrontalieri, sviluppare collaborazioni produttive e partecipare a programmi europei di innovazione e sviluppo. In un contesto economico caratterizzato da trasformazioni tecnologiche e globalizzazione, le imprese artigiane sono chiamate a integrare tradizione e innovazione, puntando su digitalizzazione, sostenibilità e personalizzazione dei prodotti.
L’Euroregione Adriatico-Carsica, secondo lo studio, potrebbe inoltre favorire una maggiore integrazione culturale e sociale tra le comunità dell’area. Il territorio del Carso e dell’Alto Adriatico è infatti storicamente caratterizzato da una pluralità di identità linguistiche e culturali che, anziché rappresentare un limite, costituiscono un valore aggiunto nel processo di cooperazione europea. Attraverso progetti comuni nel campo della formazione, della ricerca e della valorizzazione del patrimonio culturale, l’Euroregione potrebbe diventare un laboratorio di integrazione e sviluppo sostenibile.
L’obiettivo finale è quello di rafforzare la competitività del territorio e rendere il Friuli Venezia Giulia un punto di riferimento per la cooperazione transfrontaliera nell’Europa centro-orientale. In questa prospettiva, la proposta di Confartigianato si inserisce nel dibattito sulle strategie di sviluppo macro-regionale dell’Unione europea, che negli ultimi anni ha puntato sempre più sulla collaborazione tra territori contigui per affrontare sfide comuni, dalla transizione ecologica alla trasformazione digitale.
La possibile nascita di una Euroregione Adriatico-Carsica rappresenta una visione di lungo periodo che guarda oltre i confini amministrativi tradizionali. Un progetto che, se concretizzato, potrebbe rafforzare la capacità del territorio di attrarre investimenti, innovazione e nuove opportunità per le imprese, consolidando il ruolo del Friuli Venezia Giulia come ponte economico e culturale tra l’Italia e l’Europa centro-orientale.
[e.c.]


