09.01.2026 – 16.30 – «Ho sentito un tonfo, ho capito subito che era qualcosa di grave». A raccontare i momenti concitati del soccorso a un passeggero colpito da arresto cardiaco a bordo di un autobus è Leonardo Tomasi, 33 anni, autista della linea 29 di Trieste Trasporti, intervenuto oggi ai nostri microfoni. «Ero in fermata davanti alle Torri d’Europa quando ho trovato questo signore anziano a terra – spiega –. Ho chiamato subito il centro radio e il 112. Durante la telefonata mi sono accorto che respirava sempre più a fatica». Con l’aiuto di due passeggere, Tomasi ha cercato di liberare le vie respiratorie dell’uomo, togliendogli sciarpa e cappellino. «Poi ho visto che non respirava più, era diventato cianotico. L’ho detto all’operatore del 112 e mi è stato subito indicato di iniziare il massaggio cardiaco». Le manovre di rianimazione sono proseguite sotto la guida telefonica degli operatori dell’emergenza. «Contavano insieme a me per aiutarmi a tenere il ritmo – racconta –. Poco dopo ho sentito le sirene: stavano arrivando i sanitari». Sul posto sono intervenuti i soccorsi del 118 che hanno preso in carico il passeggero, un uomo di 90 anni. «Ho assistito alle operazioni: dopo alcuni tentativi di defibrillazione l’uomo ha ripreso a respirare. È stata una scena impressionante».
Il passeggero è stato quindi trasferito in ospedale per le cure del caso. «Io sono rientrato in deposito – conclude Tomasi –. Solo dopo ho saputo che si trattava di un arresto cardiaco. È stato tutto molto forte, ma l’importante è che l’uomo ce l’abbia fatta».
[f.v.]
Malore sul bus, autista eroe salva un 90enne: rianimato al telefono in attesa dei soccorsi


