04.09.25 – 18:00 – “Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha promosso un bando, che sarà pubblicato molto presto, e ha chiesto alla Regione di integrarlo con i criteri più adatti al proprio territorio. A tal fine abbiamo approvato l’Avviso pubblico per raccogliere dai Comuni i progetti di rinaturalizzazione dei suoli degradati o a rischio degrado, finanziati con le risorse del Fondo nazionale per il contrasto al consumo di suolo. Al Friuli Venezia Giulia è stata assegnata una quota complessiva di 4,34 milioni di euro per il quinquennio 2023-2027, con una progressione che è partita da poco più di 270 mila euro nel 2023 e cresce fino a 1,35 milioni sia nel 2026 che nel 2027″.
Lo ha comunicato oggi l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante a seguito dell’approvazione da parte della Giunta – su proposta della stessa Amirante – dell’Avviso pubblico per raccogliere dai Comuni i progetti di rinaturalizzazione dei suoli degradati o a rischio degrado, finanziati con le risorse del Fondo nazionale per il contrasto al consumo di suolo.
“Viene messo a disposizione dei Comuni un pacchetto di fondi significativo per contrastare il consumo di suolo e favorire processi di rigenerazione ecologica del territorio regionale”.
Come ha spiegato l’assessore, le risorse saranno destinate esclusivamente a interventi che trasformino aree compromesse in verde pubblico inedificabile. L’obiettivo è di restituire spazi naturali alle comunità locali e migliorare la qualità urbana e ambientale. L’Amministrazione regionale, oltre a coordinare la pubblicazione dell’Avviso e la selezione dei progetti, stabilirà criteri aggiuntivi di valutazione e monitorerà l’attuazione degli
interventi.
La graduatoria delle candidature sarà definita in base a tre serie di criteri. Quelli approvati dal Ministero, quelli individuati dalle Autorità di Bacino e, infine, quelli stabiliti dalla Regione per i progetti di propria competenza. Con la deliberazione approvata, la Giunta ha dunque recepito i criteri fissati dai primi due soggetti e definito quelli specifici per il territorio regionale.
Il Decreto ministeriale prevede un periodo di 60 giorni di pubblicazione dell’Avviso quale finestra utile per i Comuni interessati per presentare le istanze corredate dalla documentazione obbligatoria, pena l’esclusione. Al termine di tale periodo, l’istruttoria regionale dovrà concludersi entro il 17 novembre prossimo.
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