Riccardi, ‘Prescrizione digitale per dispositivi diabetici, meno burocrazia e più assistenza di prossimità’

11.08.25 – 17:30 – “Siamo di fronte a un cambiamento concreto che semplificherà la vita degli oltre 32.000 pazienti diabetici in Friuli Venezia Giulia che utilizzano le strisce per la misurazione della glicemia. Grazie alla dematerializzazione, sarà sufficiente recarsi dal medico una sola volta l’anno. Un passo avanti reso possibile anche dal ruolo strategico delle farmacie, che, trasformandosi in vere e proprie farmacie dei servizi, ampliano il loro contributo all’assistenza.”

Lo ha detto l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, commentando l’approvazione da parte della Giunta regionale, su sua proposta, della delibera di integrazione all’Accordo quadro regionale sulla distribuzione per conto di medicinali e dispositivi per diabetici e sui servizi erogati dalle farmacie convenzionate.

Dopo una sperimentazione positiva nel Pordenonese, da settembre in tutto il Friuli Venezia Giulia sarà attiva la prescrizione digitale per la distribuzione, tramite farmacie convenzionate, di dispositivi medici per il controllo della glicemia (strisce, lancette, aghi) destinati ai pazienti diabetici esenti.

“È il concretizzarsi di un nuovo modello di assistenza che, grazie alle semplificazioni tecnologiche, affida alle farmacie un ruolo di presidio capillare. I risultati della sperimentazione ci permettono di estendere la modalità a tutta la regione, a beneficio dei circa 32.000 pazienti che utilizzano questi dispositivi.”

I pazienti potranno richiedere una sola ricetta all’anno al medico, pediatra o specialista, e ritirare i dispositivi ogni due mesi (o con altra cadenza) nelle farmacie aderenti, presentando la tessera sanitaria o un promemoria cartaceo. Questo ridurrà notevolmente il carico burocratico dei medici, passando da 6-12 ricette annue a una sola.

La sperimentazione dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale ha registrato l’adesione del 60% dei medici e del 50% dei pazienti. È stata inoltre prevista la sostituzione del glucometro per metà della popolazione coinvolta, per ampliare i benefici. Il progetto si avvale della rete capillare delle farmacie e integra strutture diabetologiche, specialisti, medici di base e pediatri.

L’iniziativa prevede anche due progetti specifici. Migliorare la costanza e correttezza nell’assunzione delle terapie e promuovere screening per individuare casi di diabete non diagnosticati.

“Questa evoluzione dell’assistenza di prossimità punta a consolidare il modello di farmacia dei servizi. Inoltre, punta a migliorare l’aderenza terapeutica, ridurre sprechi, potenziare l’efficacia delle cure e ampliare gli screening per l’individuazione precoce del diabete.”

“La gestione evoluta della cronicità, supportata da tecnologie di ultima generazione e dal pieno coinvolgimento delle reti territoriali, è la prospettiva immediata. L’innovazione introdotta oggi – conclude – rappresenta un passo concreto in questa direzione.”

[e.e.]

Ultime notizie

Dello stesso autore