12.08.2025 – 09.55 – Continua, senza particolari novità, il rialzo dei prezzi anche per il mese di luglio: ne fornisce un accurato resoconto la rilevazione territoriale dei prezzi al consumo del Comune di Trieste. L’inflazione prosegue la sua corsa; e ad essere colpiti sono soprattutto i beni primari come gli alimentari e i settori influenzati dal turismo straniero, quali bar e ristoranti. In particolare nel mese di luglio 2025 la stima definitiva dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) del Comune di Trieste ha registrato un +0.6% rispetto a giugno 2025 (congiunturale) e un +2.1% rispetto a luglio 2024 (tendenziale).
Nel precedente mese di giugno 2025 la variazione congiunturale era +0.2% e la tendenziale,+1.9%.
Scendendo nel dettaglio continua la crescita, a confronto con un anno addietro, dei prodotti alimentari con un robusto +4,3%; e non si fermano neppure i servizi alberghieri e di ristorazione, forse trainati dal turismo, con un +5,1%. Compiendo una distinzione tra gli alimenti ecco l’aumento relativo alle carni, con un 5,6%; a latte, formaggi e uova con un 5,3%; e impressiona il rialzo, di nuovo tenendo quale confronto il 2024, della frutta con un 11,2% e di caffè, tè e cacao con un 19,4%. C’è tuttavia un calo ed è relativo ad oli e grassi che vedono un calo del -6,5%. A sorpresa costano un po’ di meno anche le birre (-1,7%) e i vini (-0,6%).
Passando a settori maggiormente infrastrutturali è cresciuto molto il costo delle forniture dell’acqua (11,5%), della raccolta delle acque di scarico (11,8%); in calo invece gas (-1,6%) e gasolio per il riscaldamento (-8,5%).
Costano di più anche i servizi medici (+3,7%), il dentista privato (+1,9%) e i medicinali (+1,4%). Nell’ambito degli spostamenti gli aerei costano maggiormente (7,4%) e pure gli autobus e i pullman (+2,3%). Infine, seppure sia un ambito molto minoritario, non può non colpire il brusco rialzo dei gioielli e degli orologi, addirittura con un +30,6%.
[z.s.]


