28.03.25 – “Internazionalizzazione e nuovi equilibri geopolitici: strategie e strumenti per affrontare le sfide globali”, è stato questo il Roadshow promosso dal Sistema NordEst per l’Internazionalizzazione, un progetto che unisce istituzioni e attori delle Regioni Friuli Venezia Giulia, Veneto e della Provincia Autonoma di Trento. L’evento, svoltosi presso la sede di Confindustria Udine nella giornata di ieri, giovedì 27 marzo 2025, ha riunito imprese e stakeholder locali per un confronto sui nuovi scenari geopolitici ed economici, offrendo visioni e strumenti concreti per muoversi in un contesto globale sempre più complesso.
L’industria italiana, con il Nordest capofila, ha sempre dimostrato una straordinaria capacità di adattamento nell’orizzonte mondiale. E’ infatti solo facendo sistema che si possono raggiungere importanti posizioni, un’unione possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni e soggetti che sostegno l’internazionalizzazione delle imprese sul territorio.
Da ciò deriva l’assoluta necessità di adattarsi a un contesto che oscilla tra fragilità e ripresa, come espresso da Alessandro Minon, coordinatore del Progetto per Sistema NordEst e Presidente di Finest S.p.A. Per l’occasione, quest’ultimo ha dedicato un approfondimento tematico alla testata di Trieste News.
“Abbiamo vissuto una fase storica di acclamazione della globalizzazione a livelli praticamente fideistici, nel nome di un’efficienza di costo ricercata in modo estremo con la conseguenza di metter a rischio le catene di approvvigionamento delle materie prime e perdere completamente il controllo delle terre rare – ha rimarcato Minon – Inoltre, nel pensiero comune c’è stato anche un eccesso di filosofia green, di appiattimento solo strumentale sui parametri ESG – Environmental, Social, Governance -, di concetti tanto favorevoli quanto poco pragmatici, se perseguiti in tempistiche impossibili da rispettare. Ancora peggio, in un contesto geopolitico di crisi dei costi energetici e, ad esempio, senza il controllo di efficienti filiere di produzione di batterie e pannelli fotovoltaici e delle materie prime specifiche, con il solo risultato di mettere a rischio intere industrie europee”.
Per il Presidente Finest puntare ai mercati esteri – i Balcani, il Nord Africa col Piano Mattei, nonché India, Israele e Arabia Saudita col progetto IMEC – in particolare attraverso le pratiche di friendshoring e nearshoring, può rappresentare un’arma segreta per garantire la sicurezza alle imprese nazionali, agendo con pragmaticità e concretezza sugli obiettivi aziendali. Costi energetici di produzione minori, maggior reperimento delle materie prime e anche della forza lavoro, giocano dunque a vantaggio per uno sviluppo del business d’impresa e delle best practice di ogni territorio. E, in particolare, il porto di Trieste potrebbe divenire il corridoio fulcro per connettersi alla ‘Via del Cotone‘ ed intensificare i rapporti commerciali col Medio Oriente.
Tra i vari interventi, quello del Presidente di Confindustria Udine, Luigino Pozzo, secondo il quale i nuovi equilibri geopolitici e l’era di post globalizzazione impongono un ripensamento delle strategie di internazionalizzazione. “Dobbiamo trovare soluzioni per mettere al sicuro le nostre produzioni industriali. Per farlo, dobbiamo guardare attentamente ai paesi dell’Est, ai Balcani in particolare, che ci offrono la possibilità di recuperare velocemente le filiere produttive che avevamo spostato verso Oriente – ha dichiarato Pozzo.
Un modus operandi, dunque, che dovrà fondare un grande progetto industriale messo in campo dall’Europa stessa nel medio-lungo periodo.
Come confermato dall’assessore alle Attività Produttive e Turismo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini, la nostra regione è stata tra le prime Regioni in Italia a presentare un ambizioso piano di lungo periodo per lo sviluppo del comparto industriale. Infatti, l’Agenda FVG Manifattura 2030 – illustrata dal Dottor Lucio Penso, Direttore del Servizio Risoluzione Crisi Aziendali e Transizione Industriale della Regione Friuli Venezia Giulia – si sviluppa dal confronto con tutte le associazioni di categoria e si avvale della consulenza tecnica di The European House – Ambrosetti. Il piano conta su delle risorse iniziali pari a 107,5 milioni di euro e per il 2025 sono state programmate le uscite di 11 nuovi bandi a sostegno delle imprese, con un focus specifico sull’internazionalizzazione e la ricerca di nuovi mercati dell’export.
Da qui, ben si comprende l’importanza dell’alleanza con Regione Veneto e Provincia Autonoma di Trento e di strumenti come lo Sportello Sprint e Finest, delle risorse concrete per aiutare le aziende ad affrontare le sfide dei mercati globali.
Presenti in collegamento, anche i colleghi per il Veneto Federico Caner, assessore a Fondi UE – Turismo – Agricoltura – Commercio estero della Regione Veneto, e Achille Spinelli, assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro della Provincia Autonoma di Trento, il quale assieme all’assessore Bini coordina le attività del gruppo di lavoro interregionale del Sistema Nordest.
Il Roadshow ha quindi affrontato le incertezze del panorama geopolitico ed economico, in particolare sul mercato statunitense, di cui l’intervento della Dottoressa Marina Benedetti dell’Ufficio Studi di SACE ne ha proposto un’analisi approfondita, evidenziando come le tensioni commerciali e geopolitiche ridefiniscano le catene del valore globali con effetti diretti sulle strategie aziendali.
E’ seguita una tavola rotonda sugli strumenti finanziari ed assicurativi per l’export moderata dalla giornalista Maura Delle Case, con gli interventi di Lorenza Chiampo (Senior Manager Mid&Large Corporate di SACE), Eros Goi (Direttore di Finest S.p.A.), Stefano Bravo (Vicedirettore generale di Fidimpresa Friulveneto) e Luigino Pozzo, assieme all’esperienza internazionale di PMP Industries.
Il Roadshow si inserisce nell’Accordo per l’Internazionalizzazione del Sistema NordEst, siglato nel 2019 tra Friuli Venezia Giulia e Veneto e ampliato nel 2022 con la Provincia Autonoma di Trento. Il Progetto riunisce un tavolo di lavoro integrato FINEST, Sprint FVG, Venicepromex, Trentino Sviluppo, Unioncamere Veneto, la Camera di Commercio e Industria della Serbia e la Camera Artigianale Croata – Camera Artigianale della Regione Istriana, con l’obiettivo di rafforzare la competitività internazionale delle imprese del Triveneto.
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