Piazza Libertà, nuova recinzione metallica a protezione della statua di Sissi

05.03.2025 – 07.30 – Fase conclusiva dei lavori per l’installazione di una nuova recinzione metallica volta a proteggere e valorizzare la statua dedicata all’imperatrice Elisabetta d’Austria (Sissi) e le aree verdi del giardino di piazza Libertà. I lavori hanno visto la realizzazione, anzitutto, di una recinzione dall’altezza di circa mezzo metro di ferro zincato a caldo, caratterizzata da dettagli decorativi ispirati a quella originaria. E’ stato poi rifatto l’impianto elettrico, riposizionati gli impianti di irrigazione e di illuminazione. Compatibilmente con le condizioni climatiche favorevoli a una proficua messa a dimora, a fine marzo è prevista anche la piantumazione di cespugli e arbusti di altezza variabile tra i 100-120-150 cm nelle aree laterali. L’intervento, reso possibile da uno stanziamento dell’amministrazione comunale di euro 70mila euro, si è concluso anticipatamente rispetto alla durata prevista di 90 giorni lavorativi e si inserisce in un percorso di riqualificazione volto a migliorare il decoro e la funzionalità dell’area pubblica. «Questo intervento rappresenta un’importante occasione per riaffermare il nostro impegno nella tutela e valorizzazione del patrimonio storico di Trieste – ha dichiarato l’assessore comunale alle politiche del territorio, Michele Babuder -. La nuova recinzione, concepita in stretto dialogo con la storia della città e di intesa con la Soprintendenza, contribuirà a ripristinare il decoro degli spazi. La recinzione assicurerà una protezione adeguata al monumento di Sissi, simbolo della storia e della memoria di Trieste, contrastando l’uso improprio dell’area e rispondendo alle esigenze di sicurezza». Presente anche il collega al bilancio Everest Bertoli, il quale ha sottolineato «l’importanza di aver reperito le risorse finanziare per il progetto che servirà a proteggere uno dei monumenti più importanti e significativi della nostra città e sicuramente non sarà l’ultimo intervento a tutela delle nostre opere architettoniche di valore artistico e culturale».

Era il 5 ottobre 1997 quando il monumento dedicato all’imperatrice Elisabetta d’Austria venne ricollocato in piazza Libertà, nella stessa posizione da cui il 7 febbraio 1921 venne “sfrattata”. A decidere di restituirla alla città, accuratamente restaurata, fu l’allora assessore comunale alla cultura Roberto Damiani nello stesso luogo dove l’opera venne inaugurata per la prima volta il 16 dicembre 1912.  Dal 1997 la statua in bronzo e marmo dell’imperatrice – realizzata dallo scultore Franz Seifert (scelto tra 58 artisti che parteciparono alla gara internazionale) grazie ad una raccolta di fondi della cittadinanza che portò le 5 mila corone offerte dal Comune di Trieste alla bella cifra di 100 mila – rappresenta uno dei biglietti da visita per i turisti che raggiungono il capoluogo giuliano in treno ma negli ultimi anni il degrado e la sporcizia si sono fatti beffe delle suo nobile passato, tanto che spesso prima il monumento ha svolto le “funzioni” di orinatoio per ubriachi e stranieri che stazionano nella piazza giorno e notte.

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