Progetto Liquidice, c’è anche Trieste nel progetto che studia la scomparsa dei ghiacciai

04.02.2025 – 07.01 – Ci sono anche le Alpi (Giulie) e un po’ di Trieste nel progetto di ricerca ‘Liquidice‘ dell’Unione Europea, volto a studiare per quattro anni i cambiamenti in corso nei ghiacciai di 5 regioni chiave del mondo: le Alpi e la Norvegia, in Europa; al nord le isole Svalbard e la calotta glaciale della Groenlandia; e infine l’Himalaya. L’obiettivo è comprendere come stano mutando non solo i ghiacci, quanto la neve e il permafrost, senza limitarsi ad una singola zona (l’Everest invece che le Alpi, ecc ecc). Tra i ricercatori compare anche Erika Coppola, facente parte del Centro internazionale di fisica teorica Abdus Salam di Trieste. Il suo gruppo adopererà modelli climatici regionali onde studiare come stanno scomparendo i ghiacciai alpini, confrontando poi i dati con diciotto istituzioni scientifiche europee e indiane. Oltre ai modelli climatici verranno utilizzate le osservazioni satellitari, specie su macroscala: sotto analisi il livello dei mari e dei fiumi su scala globale. Il coordinamento rimane europeo, affidato agli scienziati dell’Istituto di geofisica dell’Accademia delle scienze polacca. La messe di dati, al termine della ricerca, verrà messa a disposizione dei governi dei paesi onde comprendere quali strategie di adattamento climatico implementare.
L’Ictp elaborerà previsioni climatiche ad alta risoluzione, ha spiegato a questo proposito Coppola, attraverso l’impiego del modello regionale RegCM, affiancato da un sistema di simulazione glaciale, per analizzare gli effetti del riscaldamento climatico sui ghiacciai alpini e sul bilancio idrico dei bacini idrici montani.

Non si tratta di studi slegati dalla realtà o dall’economia: ad esempio la scomparsa dei ghiacciai del Monte Rosa metterà in difficoltà le dighe idroelettriche della zona, senza citare il turismo invernale; in Norvegia il ghiacciaio Jostedalsbreen fornisce fino al 15 per cento dell’energia idroelettrica del Paese; nell’Himalaya la scomparsa dei ghiacciai e l’alterazione dei bacini fluviali potrebbero minacciare l’accesso all’acqua dolce per 240 milioni di persone nella regione montuosa e 1,65 miliardi a valle.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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