Le origini dell’uomo e il ruolo delle donne nella preistoria, lo racconta la sesta edizione di ‘Palaeomovies’

22.11.2024 – 15.17 – Le origini dell’uomo, i sentieri dell’archeologia e le trame della paleontologia. La preistoria dell’umanità si appresta ad un nuovo e composito racconto attraverso “Palaeomovies Film Fest”, rassegna cinematografica in programma dal 27 novembre al 1° dicembre nelle sale del Civico Museo di Storia Naturale di via Tominz 4, progetto figlio di una collaborazione tra il Comune di Trieste e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il FVG, iniziativa attuata con la Società della Preistoria e la Protostoria del FVG Odv, il contributo della Regione FVG ed una organizzazione concertata con la “Cappella Underground”.
Edizione numero 6 di una sorta di viaggio nel tempo da effettuare non certo con la fantasia ma con le cifre della ricerca scientifica e le conseguenti moderne scoperte volte al racconto dell’uomo sin dalle origini, attraversando i prodromi della concezione sociale, le prassi quotidiane e l’identità preistorica. L’edizione 2024 concentra il suo focus sulle origini della musica, il ruolo della donna nella società paleolitica e sulle origini dell’uomo moderno.

Il cinema, tramite la formula del docufilm, qui segna la rotta di una edizione curata da Roberto Micheli in collaborazione con la paleontologa Deborah Arbulla, proponendo una dozzina di documentari ( ingresso libero) per oltre 8 ore di proiezione.

Si parte il 27 novembre (alle 17) con “Hema, una storia di castellieri” per la regia di Francesca Mucignato, girato tra il Carso e il mare di Trieste, basato sulla vita dei castellieri della età del Ferro.

Il 29 è la volta di “Lady Sapiens” (17) alla ricerca delle donne della preistoria (in francese con sottotitoli) e alle 20 “Antiche Tracce – La vita in palafitta” di Federico Basso.

Sabato 30, alle 10, il cartellone propone “Sapiens et la musique fut” di Pascal Goblot (in francese e con sottotitoli) e a seguire “Il misterioso villaggio dell’età della pietra: cosa ci raccontano le tombe di Baja” di Barbara Puskas; sempre il 30 novembre prima (alle 17) “Gli enigmi di Cabeco de Mina” di Rui Pedro Lamy, poi “Pescatori Cacciatori Raccoglitori. Abitanti del Nilo bianco nella preistoria recente” di Marco Tomaselli e Donatella Usai, e alle 20 “Dame e principi nella preistoria” di Pauline Coste. L’ultimo scalo del 1° dicembre regala alle 10 “Homo Sapiens: New Origins” di Olivier Julien e “L’uomo di Val Rasna” di Stefano Zampini.

La rassegna è coniugata a laboratori, visite guidate e film di animazione per bambini, in programma il 29 e 20 novembre alle 17, il 30 dalle 10 alle 13 e domenica 1° dicembre alla stessa ora (laboratorio calchi) Le attività sono gratuite ma necessitano di prenotazione entro le 12 del 29 novembre scrivendo a [email protected].

La sesta edizione di “Palaeomovies Film Fest” è stata illustrata stamane al Museo d’Arte Orientale di via San Sebastiano, alla presenza dell’Assessore Giorgio Rossi e i curatori Deborah Arbulla e Roberto Micheli.

[f.c]

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