22.11.2024 – 14.24 – Lei incontra lui, lui incontra lei, si innamorano e “vissero felici e contenti.” Questa, in estrema sintesi, è la trama della maggior parte dei cartoni animati e delle favole con cui sono cresciute molte generazioni, sicuramente fino agli anni Novanta. Eppure, la vita, che non è un film e tanto meno una favola, spesso – ahimè – ci propone una narrativa diversa. Una persona incontra un’altra, si piacciono, non necessariamente, ma tuttavia, si apre lo spiraglio per del fantastico sesso e a volte tanto basta.
Se si cerca sesso occasionale su internet, in modo del tutto inaspettato, invece di avere tra i primi posti siti hot e App d’incontro, si trovano soprattutto definizioni e articoli di psicologia e ovviamente di benessere sessuale. Che tristezza teorizzare sulle malattie sessualmente trasmissibili! Secondo la più nota enciclopedia online, da cui sono stati trattati diversi tra i migliori compiti in classe e interrogazioni, Wikipedia, il sesso occasionale è: “un’attività sessuale tra due o più individui che prescinde da una forma di relazione sentimentale tra questi. Si tratta di un rapporto particolare, che è caratterizzato da un’assenza di impegno, coinvolgimento emotivo o familiarità tra i partner sessuali.” mica pizza e fichi.
In realtà, nei vari siti viene spiegato nel dettaglio, ma il succo del discorso è più o meno questo: dalle svariate definizioni che si possono trovare online, sembra che sia un’attività del tutto gelida, per quanto hot. Le persone che la praticano hanno solo l’obiettivo di portare a casa il risultato, dunque svariati orgasmi e note più o meno acute di piacere. Ma è tutto completamente asettico, quasi robotico, senza alcun coinvolgimento umano. Per non parlare dello stigma sociale che tutto questo comporta, chi urla a complessi e sindromi irrisolte. E se fosse come diceva quel tale, l’importante è davvero venire?
Le ultime generazioni tendono a credere che quelle precedenti, oramai accasate o loculate in affitto, mai e poi mai fossero gente da una botta e via, dimenticando che le generazioni “prima” sono quelle che hanno avuto 20 anni quando il motto era SESSO DROGA E NON RICORDO LA TERZA, e già nella maggior parte della letteratura classica, che figuriamoci se i marmocchi hanno letto, gli accoppiamenti clandestini e decisamente poco romantici la sodomia e le care vecchie orgie erano il plot twist di interi libri, saghe e tragedie.
Questo per dire che pensare al sesso di una notte come all’invenzione del momento sembra leggermente una forzatura, decisamente anacronistica. È sconsigliato fare questo tipo di indagine al pranzo di Natale con i nonni, ma parlando tra noi, sembra così assurdo che ogni libertà sessuale venga vista come una devianza recente? E non piuttosto come una delle mille sfumature della vita, che smorzano la monotonia e ci tengono in esercizio nonostante siamo abituati alla buona cucina e ad una routine forse ormai troppo sedentaria.
Molte persone nel sesso occasionale vedono un momento di intimità in cui non sono giudicate e possono essere se stesse, e meno male! Questo non significa che si lanceranno senza protezioni addosso a una persona sconosciuta. Occasionale significa soltanto che le persone valuteranno se vogliono avere una relazione con la persona con cui hanno deciso di fare sesso, o meno. Perché è un loro sacrosanto diritto.
Una delle domande più comuni soprattutto per chi non ha mai fatto questo tipo di attività è come si trova un partner di una notte?
Dai luoghi di incontro più comuni come bar e discoteche, alle app più trendy del momento.
Bar, discoteche e locali rimangono il modo più tradizionale e conosciuto. Dove conoscere persone nuove o vedere alcune già note, ma non troppo; due chiacchiere e poi sulla strada del ritorno assieme e per concludere con il più noto “sali per un caffè” sulla porta di casa.
In Italia, abbiamo sicuramente una grossa responsabilità tra le lenzuola dopo che la seconda Madonna più venerata dal grande pubblico indossò sul set di “Papa don’t preach” la maglietta con su scritto: ITALIANS DO IT BETTER (gli italiani lo fanno meglio. Ma siamo davvero un popolo così libero quando si arriva al sodo? se paragonati al nord Europa dove l’attività sessuale è alla stregua di una palestra low cost, e non si è mai sentito di un vichingo in Messico.
Di applicazioni ce n’è una marea, mancano giusto i fattorini a domicilio. Funzionano in un modo abbastanza semplice, alla stregua delle più note piattaforme dove si condividono nelle stories i pranzi e il jogging mattutino. Solo che su queste basta l’essenziale, una foto, una bio, location ed eventuali disponibilità: amicizia, relazione, relazione senza impegno e via dicendo. Basterà avere un match reciproco e poi uno scambio fugace di messaggi, se ci sarà l’intenzione e le possibilità, l’incontro è assicurato. L’importante è stare attenti a non aver sbagliato ristorante o al posto della pizza vi arriverà a casa un hamburger, quello che si vede su internet spesso non corrisponde al vero, sarà scontato dirlo ma virtuale e reale non sempre combaciano.
Arrivati al sodo però ci vogliono sempre testa sulle spalle e preservativi in quantità per evitare gravidanze indesiderate e ovviamente le tanto temute MST, perché è giusto divertirsi per una notte ma la mattina arriva per tutti prima o poi.
Non sarà questa rubrica o un’altra a definire i motivi per i quali le persone decidono di avere rapporti sessuali senza impegno, si cerca di sfatare qualche falso mito o pregiudizio e mantenendo comunque molto alta la soglia dell’attenzione per ridurre gli ovvii rischi.
Un incontro solo non significa necessariamente che tra queste persone non esista alcun tipo di legame, spezzando una lancia in favore del romanticismo, si potrebbe pensare che per quel tempo passato assieme, e per ciò che si è condiviso, le persone coinvolte avranno comunque un ricordo che porteranno più o meno indelebile nella loro memoria, e come dicevano gli Eiffel 65 “Una notte forse mai più, ma non te ne pentirai, questa notte è stata scritta per noi.”
[c.b]


