Maker Faire Trieste 2024 nel segno dei 60 anni dell’ICTP, all’intersezione tra ingegno e Fisica

26.08.2024 – 12.28 – Ritorna, da sabato 31 agosto a domenica 1 settembre, la ‘Maker Faire Trieste‘: l’undicesima edizione si colloca all’intersezione di due differenti ricorrenze, cioè il 60esimo anniversario dell’ICTP e i 10 anni di attività dello SciFablab. Le attività si svolgeranno nella cornice di Piazza dell’Unità, tramite un tendone di 600 mq e diverse casette, ciascuna ‘casa’ di un Maker. L’appuntamento si propone di divulgare la cultura dei Maker, definibili se vogliamo come un inventore del ventunesimo secolo: un viaggio nella creatività umana e nella divulgazione scientifica, accomunata però dallo saper ‘smanettare’ sulla tecnologia, sul voler ‘metterci mano’ in prima persona.
La maggior parte dei Maker rimane triestina (155) a cui segue una congrua rappresentanza friulana (29): però il verbo ‘dell’imparare facendo’ si sta facendo largo anche in Italia e pertanto ecco presenti 47 Maker dalla Lombardia, 4 dal Lazio e addirittura 2 dall’Abruzzo. Folta, come gli scorsi anni, anche la rappresentanza estera con 14 Maker dai Balcani e dall’Austria. Sarà anche presente un Maker dalla Germania, le cui invenzioni sembrano promettere, nelle parole degli organizzatori, faville.
Le casette ospiteranno ciascuna un FabLab, dedicate a svariati campi: dalla robotica casalinga, alle stampe 3D, ai progetti didattici. I nomi sono ormai noti: LinoLab, Mittelab, FabLab Belluno, DeLuca Labs, FabLab Bergamo
Non mancherà poi una parte maggiormente nerd, con i cosplay e gli esperti di Steampunk; affiancati dalla sezione dedicata ai videogiochi storici dei 12Bit e alla riproduzione di armi e armature dei secoli passati.
Il cuore rimane, va da sé, l’attività manuale: i workshop, rivolti specie ai più piccoli, consentiranno di realizzare circuiti elettrici, robot, esperimenti di chimica.
Il Science Picnic ospiterà anche un distaccamento sloveno: si tratta della ‘Piccola Casa degli Esperimenti’, popolata da 40 apparati scientifici autocostruiti azionabili dai visitatori. E passando da Lubiana a Trieste, non mancherà l’Immaginario Scientifico in trasferta dalla sede in Porto Vecchio.
Chi preferisce esercitare l’ingegno troverà, sempre in Piazza Unità una gigantesca scacchiera coi pezzi autocostruiti dalle dimensioni umane, spostabili solo ‘abbracciando’ il pedone, il cavallo, la torre che si vuole muovere di casella in casella…

La presentazione, avvenuta lunedì 26 agosto nella piazza già sede delle prime ‘casette’ degli inventori, si è svolta alla presenza del Direttore Atish Dabholkar che ha osservato come per l’ICTP sia “un’importante ricorrenza, da festeggiare nel nome di una scienza aperta con tutti i nostri partner nazionali e internazionali”. Si tratta infatti di “una fiera dell’ingegno che permette di guardare al futuro della scienza”. L’ICTP, a oltre mezzo secolo dalla sua nascita, “vuole essere un punto di connessione tra nord e sud del mondo”.

Il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza ha ricordato l’importante sinergia tra Comune e ICTP, tale da consentire “di avvicinare i cittadini al mondo della scienza”. È importante infatti “essere riusciti a coinvolgere cittadini e turisti in un percorso di consapevolezza che stimolano l’ingegno e la creatività di chi partecipa”.

I saluti dell’assessore Sandra Savino, impossibilitata a partecipare, sono stati portati dal consigliere comunale Alberto Polacco, che ha detto: “Ringrazio il sindaco per il suo impegno a favore di Trieste città della scienza, l’assessore Savino, l’ingegner Bandelli e tutti i dipendenti del Dipartimento Innovazione e Servizi al Cittadino nome del servizio e tutti i dipendenti per rendere possibile la manifestazione. Ringrazio ovviamente ICTP, che è un’istituzione fondamentale, in un momento particolare poiché celebra il suo 60 esimo anniversario. Ringrazio inoltre AcegasApmAmga che metterà a disposizione dei rubinetti d’acqua per gli astanti. Con un suo progetto, alla manifestazione sarà presente anche lo stand del Comune di Trieste, che ha dato un contributo assieme alla Regione”.

Il direttore dell’Immaginario Scientifico Serena Mizzan ha ricordato che “settembre è il mese del Museo della scienza nella città della scienza”, considerando come al Maker Faire seguano molti altri eventi di divulgazione, specie Trieste Next. Si tratta di “un mese chiave per la divulgazione scientifica”.

L’organizzatore Carlo Fonda ha scherzato che “dopo 11 anni è sempre difficile trovare nuove formule, ma non perché manchi materiale, anzi le invenzioni sono più numerose che mai”. All’interno del vasto programma, Fonda ha evidenziato i premi erogati dagli sponsor, rispettivamente il Rotary Club Alto Adriatico che premierà i 3 migliori Maker e la Lady Maker più meritevole; ESTECO che andrà a caccia del ‘Maker più innovativo’ e Arduino che premierà i 3 Maker ‘tecnici’ più bravi. La Fondazione Pietro Pittini invece sponsorizza l’evento fornendo le magliette ai volontari e ai Maker; “ormai oggetto di collezionismo” ha ricordato Fonda.
Una delle chicche sarà proprio la presenza alla fiera di Alessandro Ranellucci, il ‘padre’ dei Maker: la sua azienda Arduino ha rivoluzionato l’intero settore, dando il via a una spinta radicale che perdura tutt’oggi.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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