13.06.2024 – 07.51 – Domenica 16 giugno , alle ore 18.30, la Sinagoga di Trieste ospiterà il “Concerto in Sinagoga” nell’ambito dell’XI edizione del Festival Viktor Ullmann. L’evento, in collaborazione con la Comunità Ebraica di Trieste, vedrà l’esibizione dell’Orchestra Abimà e della Civica Orchestra di Fiati Giuseppe Verdi di Trieste, dirette dal Maestro Davide Casali, con la partecipazione del flautista solista Roberto Fabbriciani. Il concerto prevede l’esecuzione in prima assoluta italiana delle opere dei compositori sloveni Kantušer Božidar e Blaž Arnič, e in prima esecuzione moderna dell’autore triestino Vito Levi. L’ingresso è libero e gratuito. Davide Casali ha sottolineato l’importanza dell’evento, che permetterà di ascoltare compositori che, pur famosi in vita, non sono molto conosciuti oggi. In particolare, le opere di Božidar e Arnič, non di origine ebraica ma perseguitati per le loro idee politiche, saranno eseguite per la prima volta in Italia. Roberto Fabbriciani, noto flautista, eseguirà il concerto per flauto e orchestra di Kantušer, mentre l’opera di Arnič, “Concerto per clarinetto e orchestra op. 69”, sarà anch’essa presentata in prima assoluta. La serata si concluderà con “Il racconto del nonno per flauto e piccola orchestra da camera” di Vito Levi.
Božidar Kantušer, nato in Slovenia, ha vissuto un’infanzia influenzata dall’ambiente rurale della Prlekija. Ha studiato musica a Celje e Lubiana, dove ha continuato i suoi studi durante la Seconda Guerra Mondiale, unendosi alla resistenza. Dopo la guerra, si trasferì a Parigi e lavorò con Olivier Messiaen. Fondò il B.I.M.C. e dedicò la sua vita alla musica, con i suoi manoscritti ora conservati alla Biblioteca del Congresso. Blaž Arnič, compositore sinfonico sloveno, studiò in diverse città europee e insegnò musica in Jugoslavia. Fu arrestato per le sue opinioni politiche e internato a Dachau. Dopo la guerra, insegnò composizione a Lubiana. La sua musica, radicata nel neo-romanticismo, è stata paragonata a Bruckner. Vito Levi, nato a Trieste, fu allievo di Antonio Smareglia e Ermanno Leban.
A causa delle leggi razziali del 1938, perse il suo lavoro e dovette nascondersi durante la guerra. Dopo la guerra, riprese il suo ruolo al Conservatorio di Trieste e divenne noto critico musicale e professore. Ricevette la Laurea honoris causa dall’Università di Trieste nel 1981. Il Festival Viktor Ullmann è dedicato ai compositori perseguitati dai regimi fascista e nazista. Molti musicisti di talento furono etichettati come “degenerati” e la loro arte fu bandita.
Il festival mira a far conoscere queste opere, offrendo nuove esperienze musicali e riflessioni sulle tragedie storiche. Sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dalla Comunità Ebraica di Trieste, ha visto la partecipazione di molti artisti rinomati nelle passate edizioni.
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