Utilizzo del Grezar, volano stracci tra Fidal e Comune di Trieste

25.04.2024 – 08.30 – Volano stracci tra i responsabili della Fidal regionale e il Comune di Trieste. Il motivo? Il recente accordo fra quest’ultimo e la Triestina Calcio per l’utilizzo dell’impianto per gli allenamenti della prima squadra della società rossoalabardata.

«Siamo venuti a conoscenza tra il 19 e 20 aprile tramite vari organi di informazione di un accordo preso dal Comune di Trieste con la Triestina Calcio in merito all’utilizzo dello stadio Rocco e dello stadio Grezar – si legge nel comunicato – , dobbiamo segnalare il forte senso discriminatorio che la modalità utilizzata provoca nei confronti delle società e dei tesserati alla Fidal di Trieste, della Regione e mi permetto a tutta la popolazione residente nella Regione Fvg. La comunità dell’atletica leggera si fonda su alti valori morali ed etici che sono parte fondante dello sport, rispetta lo sport e tutte le sue forme di pratica, mai ritiene le altre discipline sportive meno dignitose, mai si permette di considerare un’altra disciplina come un avversario. In questo preciso caso, nessuno dell’atletica vuole manifestare contrarietà alla Triestina Calcio, ma al Comune di Trieste per le scelte di poca visione e parzialità.

Per comprendere meglio alcuni dati: Il CR FIDAL FVG conta 95 società, 480 dirigenti, 196 giudici di gara, 254 tecnici allenatori, 77 medici, oltre a 8.086 atlete/i tesserati. Il Comitato Provinciale Fidal di Trieste conta 22 società, 123 dirigenti, 57 giudici di gara, 62 tecnici allenatori, 14 medici, oltre a 2.121 atlete/i tesserati. A Trieste ci sono parecchi atleti tesserati con le società locali che vestono la maglia azzurra e vantano importanti titoli, si evidenzia anche che due società partecipano annualmente nella massima serie che assegna i titoli di Campione Italiano di Società, paragonabile a quanto avviene nel Basket, Pallavolo, Calcio, Pallanuoto, Pallamano ecc.

Nel territorio di Trieste ci sono solo due impianti dove si può praticare l’atletica leggera, lo stadio Grezar e il campo Draghicchio che devono assorbire i numeri sopra citati tra allenamenti e svolgimento gare, gli stessi impianti sono quelli che possono far svolgere attività alle scuole e ospitare le relative gare studentesche dell’atletica. Nel 2003 la Regione Fvg ha destinato un cospicuo contributo di circa €14.000.000,00 per la ristrutturazione e destinazione di scopo a stadio di atletica leggera per l’allora desueto Stadio Grezar, quindi si tratta di soldi pubblici dove tutta la popolazione del Fvg concorre, nonostante questo grosso investimento lo stadio non è stato completato e ancora oggi molte parti sono inutilizzabili, nel 2017 si sono svolti pure i campionati italiani assoluti seppure con deroga del sindaco per il fatto che non rispondeva a tutti i requisiti. Nel 2019 per ospitare una serie di allenamenti delle squadre partecipanti al campionato europeo di calcio Under 21 nelle partite assegnate allo Stadio Rocco, viene effettuato il rifacimento dell’area verde centrale dell’impianto per adeguarla ad un campo di calcio omologabile, tali lavori hanno creato disagi e danni alla superficie della pista di atletica, ridotto e modificato alcune porzioni delle aree dedicate ai concorsi e da allora proibito l’utilizzo del prato verde del campo.

Facciamo presente che un campo di atletica leggera si compone di pista, pedane e area verde, nella area verde oltre alla pratica dei lanci sia di allenamento che durante le gare, negli allenamenti giornalieri di preparazione si svolgono pratiche preparatorie al gesto atletico che l’atleta andrà poi a sviluppare in gara. Questo è un impianto di atletica a scopo, non può essere limitato nel suo completo e costante utilizzo. In conclusione, per tutelare tutte le società ed i tesserati della Federazione che rappresento, inviamo la segnalazione: al Comune di Trieste, alla Regione Friuli Venezia Giulia, al CONI, al Dipartimento dello Sport, alla Prefettura, alla Questura, agli organi di stampa ed ai palinsesti locali: Chiederemo tramite una petizione e una raccolta firme, l’adesione dei tesserati, delle società e dei cittadini a manifestare in piazza Unità il dissenso verso le attuali decisioni intraprese dal Comune di Trieste. La comunità dell’atletica si è stancata di stare alla finestra, farà sentire forte la sua voce in ogni sede».

Questa invece la replica dell’assessore comunale allo sport Elisa Lodi. «Ho letto con stupore le dichiarazioni dei Presidenti di Fidal Fvg Di Giorgio e Biviano circa un ipotetico favoritismo dimostrato dal Comune di Trieste nei confronti del calcio a scapito dell’atletica. Lo stadio Grezar – che come viene ricordato dalla Fidal ha goduto di un finanziamento per l’atletica da parte della Regione per oltre 14 milioni di euro – è aperto a tutti gli sport: la previsione di utilizzo del campo di gioco – come già accade da tempo alla Triestina calcio e, in particolare, agli allenamenti della prima squadra è una bella notizia visto che la squadra alabardata non dispone, ad oggi, di impianti adeguati. Trovo fuori luogo le dichiarazioni di Di Giorgio e Biviano che vorrebbero il campo comunale ad uso esclusivo della Fidal, che per i lanci utilizza il Draghicchio e tra qualche settimana anche l’Ippodromo. Un atteggiamento prevaricatore che danneggia solo gli sportivi più giovani, usati come pretesto per meri ragionamenti politici con un chiaro tornaconto personale. Nessuno, nel Comune di Trieste, fa distinzione tra sport di serie A e di serie B. Sono pretestuose le accuse rivolte dalla Fidal e i proclami di “pubbliche proteste e manifestazioni” in piazza Unità di pessimo gusto. Rispettiamo ogni sportivo allo stesso modo, senza discriminazione alcuna. Invitiamo quindi la Fidal a dimostrare un atteggiamento più collaborativo nella condivisione degli spazi sportivi a beneficio del movimento sportivo giovanile cittadino. Se i presidenti  di Fidal Di Giorgio e Biviano vogliono impegnarsi nel campo politico sono i benvenuti, ma lo facciano apertamente senza strumentalizzare gli atleti della federazione».

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