Identificato un sospettato dell’incendio doloso avvenuto a ottobre. Continua la ricerca dei complici

30.03.2024 – 10:36 – Poco dopo la mezzanotte del 26 ottobre scorso le fiamme hanno avvolto tre mezzi di proprietà di una ditta edile di Trieste, parcheggiati nella zona industriale del comune di Sgonico. Sul posto, non appena ricevuta la segnalazione sono sopraggiunti i Vigili del Fuoco insieme ai Carabinieri, il cui pronto intervento ha evitato che il rogo potesse propagarsi ad altri mezzi. Da una prima ricostruzione si è appurato che l’incendio era stato sicuramente di natura dolosa. Le indagini condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Aurisina e della Stazione di Prosecco, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trieste, attraverso attività tecniche e analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti in zona, hanno permesso di raccogliere elementi di prova a carico di uno dei responsabili, identificato in un cittadino straniero 32enne con precedenti di polizia, titolare di una piccola impresa edile e domiciliato a Mestre (VE).

Le attività investigative, infatti, hanno dimostrato come il 32enne fosse giunto a bordo di un’autovettura nei pressi del parcheggio a Sgonico, con altri due individui al momento ancora non identificati e che poi, una volta dato fuoco ai furgoni, fossero fuggiti via. Gli elementi investigativi raccolti hanno consentito al Sostituto Procuratore della Repubblica di Trieste, dott. Federico Frezza, di richiedere una misura cautelare al Giudice per le Indagini Preliminari del capoluogo giuliano, dott. Marco Casavecchia, che ha disposto l’applicazione dell’obbligo di dimora e permanenza nelle ore notturne e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria dell’indagato.

Le indagini proseguono al fine di identificare gli altri due complici e comprendere il movente dell’attentato incendiario.

[c.s.] [c.c.]

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