25.01.2024 – 14.17 – Il nuovo anno porta con sé significative novità per il mercato del gas in Italia, con l’abolizione del regime di maggior tutela e il ripristino dell’IVA ordinaria. Nello specifico, dal 1° gennaio 2024, l’aliquota IVA applicata al gas metano varierà dal 10 al 22%, mentre dal 10 gennaio, il mercato tutelato del gas termina per circa 6 milioni di utenze, a differenza di quello dell’energia elettrica, che proseguirà fino al 1° luglio. Queste variazioni segnano un cambiamento significativo nel panorama energetico nazionale, con conseguenze sulle scelte di approvvigionamento delle famiglie.
Nonostante un calo delle quotazioni del gas alla Borsa di Amsterdam, le famiglie italiane non vedranno però una diminuzione significativa nelle bollette. Alcune ricerche indicano che una famiglia media spenderà circa 1.300 euro nel 2024, avvicinandosi ai livelli pre-Covid, con un aumento del 9% rispetto alle tariffe del gas di dicembre.
Costo attuale del gas e come scegliere l’offerta adatta
Il costo di un smc (metro cubo standard) di gas metano per uso domestico è sempre stabilito dal Mercato del Gas (in Italia chiamato PSV), ma per la maggior tutela il prezzo applicato in bolletta viene deciso da ARERA, mentre nel mercato libero viene deciso dal fornitore, entrambi facendo riferimento allo stesso indice di mercato. Attualmente, a gennaio 2024, il prezzo del gas metano, valido per le forniture in regime di tutela, è stabilito a 0,388501 €/Smc. Nel contesto del mercato libero, invece, il costo del gas è determinato dai diversi fornitori, offrendo una varietà di opzioni per i consumatori.
Oltre alla scelta tra il libero mercato e il servizio di tutela, il prezzo del gas dipende dal volume di consumo e dalla zona geografica di riferimento. Quest’ultima è suddivisa in sei zone con coefficienti di adeguamento altimetrico-climatico. Per confrontare le tariffe nel mercato libero, è importante indicare i volumi di consumo e il comune di attivazione del contratto. La materia prima del gas rappresenta solo una delle voci nella bolletta.
Impatto ambientale e soluzioni sostenibili
Il gas, oltre a diventare una spesa sempre più consistente, rappresenta uno dei principali responsabili dell’inquinamento climatico. Scegliere energie rinnovabili, come la pompa di calore, comporta numerosi vantaggi ambientali e economici rispetto alle tradizionali caldaie a gas, che contribuiscono significativamente all’inquinamento atmosferico. Le energie rinnovabili, in particolare la pompa di calore, offrono zero emissioni nocive e contribuiscono a migliorare la classe energetica degli edifici. Se abbinata a un impianto fotovoltaico, la pompa di calore può ridurre al minimo i consumi elettrici, garantendo un impatto ecologico positivo. Non richiedendo uno scarico a tetto o a parete, la pompa di calore è flessibile nell’installazione e può essere utilizzata sia per riscaldare che per raffrescare l’ambiente. Sebbene il costo iniziale possa essere più elevato, i benefici a lungo termine, inclusi risparmi energetici e la produzione di energia termica superiore, rendono le energie rinnovabili una scelta sostenibile per una casa efficiente dal punto di vista energetico.
Conclusioni
Il 2024 si presenta come un anno di cambiamenti nel settore del gas. Mentre le famiglie affrontano aumenti delle bollette, si rende cruciale esplorare opzioni energetiche sostenibili. L’attenzione dovrebbe concentrarsi su meccanismi di sostegno a lungo termine, finanziari e fiscali, per consentire a tutti i cittadini, specialmente quelli meno abbienti, di adottare soluzioni più ecologiche senza compromettere la sicurezza energetica.
[n.t.k]


