09.05.2023 – 11.14 – Continuano gli sforzi per favorire una presenza attiva sul mar Adriatico e incentivare la cosiddetta ‘economia blu‘, favorendo d’altronde la naturale inclinazione della Venezia Giulia. Si tratta in quest’occasione di un bando regionale per le tecnologie marittime di 4 milioni che potrà, nel caso, essere ulteriormente finanziato con un altro round di fondi. L’assessore regionale alla Ricerca, Lavoro e Formazione professionale Alessia Rosolen ha definito il beneficiario del bando come “una filiera di servizi e di capitale umano chiamata a rafforzare la collaborazione con le aziende leader, a partire da Fincantieri, e a diventare un perno all’interno delle filiere industriali strategiche nazionali”.
In particolare verrà riservata grande enfasi al cluster Mare Fvg e al mondo della ricerca. Scendendo nello specifico si vorrebbe lavorare su quella delicata intersezione tra imprese portuali, con riferimento a Trieste e Monfalcone, la cantieristica e la nautica; inserendo, all’interno di questa coalizione marittima, l’elemento delle nuove tecnologie. Si guarda in particolare all’idrogeno; e dunque a navi cisterna e a serbatoi per l’immagazzinaggio.
Il nuovo bando è stato presentato lo scorso 5 maggio durante il Next Maritime Technology Day, un evento dedicato all’incontro tra aziende e sistema della ricerca.
Il nuovo bando, co-finanziato dal fondo FESR, interverrà su tre tipologie di progetto, rispettivamente Green Mobility, Smart Mobility e Sea Made in FVG per un costo superiore a un milione di euro e una durata di oltre due anni. Ciascuna impresa, così come le Università e gli enti di ricerca, potranno presentare più progetti sullo stesso bando fino a un massimo di spesa ammessa.
[z.s.]


