Rovis torna in pista, l’ex assessore candidato con la Lista Fedriga

05.03.2023 – 18.00 – Sono stati presentati ieri, davanti a un folto pubblico, i nove candidati al Consiglio regionale della neonata Lista Fedriga Presidente. Tra questi spicca Paolo Rovis, già assessore Sviluppo Economico e Turismo della giunta Dipiazza e più volte Consigliere comunale eletto con copiose preferenze.

Un ritorno “in pista” un po’ a sorpresa, dato che Rovis negli ultimi anni ha resistito a diverse sollecitazioni provenienti dalle forze politiche per riprendere ruoli pubblici, preferendo dedicarsi “anima e corpo” al suo lavoro di stretta collaborazione con i vertici dell’Autorità Portuale di Trieste. “È vero: ho rifiutato, ringraziando, altre offerte di candidatura” – conferma Paolo Rovis – “ma a Max (Fedriga, ndr) non ho potuto, né voluto, dire di no. Ci conosciamo da quindic’anni, l’ho sempre profondamente stimato e ammiro la sua semplicità, una costante nonostante abbia ricoperto e ricopra ruoli di primissimo piano. È una cosa rara, altri si montano la testa e diventano irraggiungibili e boriosi. Massimiliano è rimasto come quando faceva il segretario di un partito al 2% e sedeva con gli amici sulle panche di legno delle sagre sulle Rive, dove si impanavano sardoni.”

Paolo Rovis, “nato a Servola”, precisa, ha alle spalle una lunga attività pubblica. È il “papà” di Park San Giusto, il parcheggio scavato sotto l’omonimo colle, in pieno centro. ““Vegnerà zo tuto”, mi diceva qualcuno quando, dopo un complesso lavoro amministrativo, diedi il via agli scavi. Non fu così e oggi Trieste gode di una preziosa infrastruttura al servizio di cittadini e turisti”, ricorda il candidato di Fedriga. Credeva nella potenzialità turistica della città quando in molti erano scettici e, bisogna ammettere, i fatti gli diedero ragione. “Oggi Trieste non è più la città “vicina a Venezia” o di semplice passaggio estivo verso le coste croate. Gode di una reputazione propria, è destinazione turistica ambita, il 94% di chi la visita si dichiara soddisfatto o molto soddisfatto per averla scelta. Lavorammo molto per arrivare a questo e i risultati direi che si vedono”, gongola Rovis.

Poi l’esperienza professionale presso il più prolifico e vivace asset economico del nostro
territorio, il Porto di Trieste, dove si occupa di temi anche delicati, in stretta collaborazione con i vertici dell’Authority. Un tema, quello della portualità, cui Paolo Rovis si dedicava anche da politico, ricordando ad esempio “quando una bozza della riforma dei Porti del ministro Delrio ipotizzava l’accorpamento del Porto di Trieste con quello di Venezia. Appena lo scoprii, proposi una presa di posizione forte del Consiglio comunale per scongiurare tale iattura. Ottenni un’adesione unanime, producemmo un documento molto secco e, poche settimane dopo, tale ipotesi oltremodo penalizzante per Trieste venne cancellata dal disegno di legge ministeriale”.

Ora, per Paolo Rovis, una nuova sfida. Ma con serenità, a suo dire, perché “si vota scrivendo la preferenza e sono consapevole che in campo ci sono candidati forti e meritevoli” – afferma – “e comunque mi ritengo già fortunato perché il mio attuale lavoro è fonte di tante soddisfazioni. Tuttavia, si compete per vincere e non solo per partecipare, per cui, da qui al 3 aprile, si corre ventre a terra!”
[c.s.]

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