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domenica, 4 Dicembre 2022

Sinagoga imbrattata nella Notte dei Cristalli. Trieste si sveglia nell’inquietudine

10.11.2022 – 11.58 – “È un episodio che nella ferma condanna diventa da sottolineare come ancora più grave, perché colpisce un luogo di culto nella notte che è ricorrenza di una data su cui riflettere”. Così Maurizio De Blasio, assessore alle politiche della Sicurezza cittadina, sull’episodio che ha segnato oggi il risveglio di un inquietante antisemitismo in una forma diversa da quello tragicamente consueto. Nella notte fra il 9 e il 10 novembre 1938, le squadre naziste delle SA e delle SS, incluse le loro formazioni giovanili istigate dall’esempio degli adulti, davano sfogo a premeditata violenza distruggendo o danneggiando le vetrine, i negozi e le proprietà degli ebrei tedeschi colpendo anche le sinagoghe e arrivando all’assassinio di centinaia di persone. Nel corso di questa notte fra il 9 e il 10 novembre 2022 sono state scritte antisemite quelle che hanno imbrattato i muri della sinagoga cittadina, sulla via San Francesco. “Sono in corso le indagini per capire se si tratti di un atto commesso da un singolo individuo, e alcune particolarità dell’episodio potrebbero farlo pensare, o se si sia di fronte a un gruppo che si sta formando e organizzando, e questo sarebbe ancora più pericoloso”.

Accostati questa volta, da chi ha scritto, i cittadini di religione ebraica al fascismo stesso e quindi ai persecutori e protagonisti delle tragedie del 1938 e della Seconda Guerra mondiale: “ebrei nuovi fascisti”. “Si trasforma tutto, e questo lo trovo estremamente pericoloso”, ha proseguito De Blasio, “in gesto non casuale ma in attacco politico focalizzato su parole e aggettivi, e un ‘razzista’ non lo si risparmia a nessuno, persino a chi del razzismo è stato vittima, pensando di essere dalla parte della ragione. C’è chi crede di essere detentore di verità assoluta e, strumentalmente o per sfogo personale con ignoranza e pregiudizio, commette gesti gravissimi come quello di oggi. Così facendo, rischia di aprire la porta al vero fanatismo”. Una zona, quella della sinagoga triestina di piazzetta Giotti e via San Francesco, da anni fra le più sorvegliate del capoluogo giuliano proprio a seguito del rischio terrorismo, di natura islamica ma non solo, e di atti di violenza nei confronti della comunità ebraica. “Stiamo verificando che cosa sia stato possibile riprendere con le telecamere di sicurezza; se si tratta di un singolo, una volta che sarà stato identificato, ci saranno gli opportuni provvedimenti. Nel caso dovessimo riscontrare che si è in presenza di un gruppo che si sta organizzando, questi provvedimenti presi saranno ancora più forti perché la gravità del gesto diventa, se possibile, ancora maggiore”.

[r.s.]

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Roberto Srelz
Roberto Srelzhttps://trieste.news
Giornalista iscritto all'Ordine del Friuli Venezia Giulia

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