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giovedì, 8 Dicembre 2022

Wärtsilä, i motori DSME in partenza. ‘Dalla fabbrica non uscirà più nulla’

01.10.2022 – 12.01 – I motori di DSME (Daewoo Shipbuilding & Marine Engineering), oggetto di una delle più clamorose polemiche dell’intera vicenda Wärtsilä, partiranno da Trieste in giornata alla volta della Corea. Con la promessa che gli stessi coreani si impegnino nel pressing sulla multinazionale finlandese a guida svedese condannando pubblicamente, sulla stampa internazionale, il comportamento di Wärtsilä nei confronti dei lavoratori, sostenendo direttamente, nei rapporti con Wärtsilä, la strategicità del sito di San Dorligo della Valle sotto il profilo delle competenze tecnologiche, delle capacità delle maestranze e l’importanza geografica del sito e a imbarcare esclusivamente e solo i 12 motori di proprietà di DSME.
Una decisione, quella di lasciar andare i motori, presa dalle segreterie di FIM, FIOM e UILM a seguito di un incontro con i rappresentanti Daewoo che in un primo momento avevano lasciato il canale navigabile a mani vuote. La decisione di far partire le operazioni di imbarco della UHL Fusion ha scatenato la reazione dei lavoratori Wärtsilä Italia e dei portuali: le sigle hanno rassicurato ancora una volta che null’altro (se non “accessori” funzionali ai 12 motori già imbarcati) uscirà dal polo di San Dorligo della Valle.
Ma gli animi sono tutt’altro che distesi. Tant’è che UGL e USB hanno fortemente criticato FIM, FIOM, UILM e la Rsu. Si parla di “clima surreale” e di “atteggiamento ostile dalle segreterie provinciali e nazionali delle RSU”. Allo stesso modo USB parla di “porcate senza fine”. Le vicende che coinvolgono il polo industriale sono destinate a fare storia. E giurisprudenza. L’aspettativa è quella di riprendere il dialogo con i finlandesi, nuovi vertici e nuovi tavoli di confronto; con un nuovo Governo.

mb.r

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