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giovedì, 8 Dicembre 2022

Triestina-Virtus Verona, due squadre ancora a secco a confronto

01.10.2022 – Sesta giornata di campionato alle porte, per la Serie C. Giornata che vedrà la Triestina essere impegnata nella sfida casalinga contro la Virtus Verona. Le due squadre, attualmente, sono separate da un solo punto in classifica: la Triestina ne ha raccolti 4, la Virtus Verona 3. Entrambe le formazioni, inoltre, non hanno ancora raccolto vittorie in campionato. Triestina-Virtus Verona di domani (domenica 2 ottobre) avrà inizio alle 14,30 e sarà diretta dal signor Catanoso di Reggio Calabria, con Centrone di Molfetta e Spina di Palermo assistenti. Il quarto ufficiale sarà invece il signor Matina di Palermo. Oltre a Triestina-Virtus Verona si giocheranno altre interessanti partite nella sesta giornata del girone A: il piatto forte è sicuramente il posticipo di lunedì 3 ottobre tra Padova e FeralpiSalò (entrambe capoliste con 12 punti), di cui potrebbero approfittare il Novara – che insegue con 11 punti e però dovrà fare i conti con il Vicenza – e il Pordenone, quarto a 10 punti che sarà impegnato a Renate.

Serve un segnale, contro la Virtus fuori Gori

Qualche passo avanti, la Triestina deve pur farlo. In questa stagione, gli alabardati non hanno ancora centrato il successo e qualche critica è iniziata ad arrivare. Nel corso della settimana che ha preceduto la sfida tra Triestina e Virtus Verona, il direttore generale Giancarlo Romairone ha ribadito che serve del tempo per costruire una squadra solida e che per il momento il risultato vale relativamente, se perdere qualche punto per strada può essere funzionale per trovare una quadra che duri nel tempo. Vedremo: sicuramente, dopo quattro 1-1 di fila (l’ultimo in casa del Trento), la Triestina è chiamata a dare un segnale e già contro la Virtus Verona, davanti al proprio pubblico, dovrà dimostrare di essere in crescita. La Triestina, contro la Virtus Verona, non potrà contare su Gori, espulso a Trento e squalificato.

Esperienza, grinta e qualità: Halfredsson, Danti e Juanito sempreverdi. Ma i gol…

Certo, dalle parti di Verona comunque non se la stanno passando benissimo. Gli uomini allenati da oltre quarant’anni da mister Luigi Fresco hanno iniziato la stagione con 3 punti nelle prime 5 partite ma, da tre turni, non segnano. Certo, rispetto alle prime giornate si sono visti netti miglioramenti sia nella fase difensiva (i cui errori sono costati 5 reti subite nelle prime 3 giornate) sia in quella di costruzione, ma gli scaligeri pagano la poca freddezza in zona gol (dato, questo, che li accomuna alla Triestina). Dal punto di vista delle caratteristiche, la Virtus Verona si distingue soprattutto per la grinta dimostrata in campo nel lottare sulle palle contese (le molte occasioni nate da rimpalli a favore sono un segno di questa attitudine), ma anche per l’esperienza dei suoi uomini di maggior qualità: da Halfredsson, per i cui piedi passano praticamente tutte le azioni dei rossoblu, a Danti e Gomez, attaccanti a cui l’età non ha certo intaccato le qualità tecniche. Ai senatori si aggiungono le qualità di altri giocatori, in particolare dell’esterno Manfrin, che nel 3-5-2 ordito da Fresco è a tutti gli effetti un uomo in più in fase offensiva.
[E.R.]

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