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giovedì, 8 Dicembre 2022

Trieste Science+Fiction Festival presenta otto anteprime ‘stellari’

26.09.2022 – 13.38 – Trieste Science+Fiction Festival, il più importante evento italiano dedicato alla fantascienza in programma dal 1 al 6 novembre 2022 nel capoluogo giuliano presso il Politeama Rossetti e il Teatro Miela, annuncia nuovi titoli in programma nella 22° edizione: otto anteprime definite a ragione ‘stellari’.
“Il team del Trieste Science+Fiction ha selezionato con cura titoli esclusivi tra successi internazionali, film imperdibili acclamati dalla critica che hanno conquistato l’entusiasmo del pubblico e piccole gemme nascoste che rendono la 22° edizione del festival la meta privilegiata per tutti gli amanti del genere” – ha sottolineato Alan Jones, direttore artistico della manifestazione.
“Volevo riportare la fantascienza al festival di genere più antico del mondo in maniera grandiosa, celebrando tutto ciò che è cosmico, intergalattico e futuristico. E con le ultime aggiunte al nostro programma ‘Back to the Superfutures’, abbiamo raggiunto l’obiettivo prefissato di stupire, emozionare ed elevare il nostro senso di meraviglia”.

Si parte con Vesper di Kristina Buozyte, Bruno Samper (Regno Unito, 2022) definito come un’impressionante storia dall’ambientazione distopica, in arrivo al Trieste Science+Fiction in anteprima italiana e distribuito in Italia da Leone Film Group. Dopo il collasso dell’ecosistema terrestre, la tredicenne Vesper deve usare tutte le sue risorse per sopravvivere, assieme al padre malato Darius, tra i resti decadenti di un mondo distrutto. Trovatasi al centro di una pericolosa avventura, la ragazza dovrà fare affidamento sulla sua arguzia e le sue abilità di hacker biologico per sopravvivere.

Si proseguirà poi con Lola di Andrew Legge (Regno Unito, 2022), definito come un avvincente lungometraggio fantascientifico che unisce lo stile del mockumentary alla grande Storia del ‘900, raccontando una ingegnosa vicenda sui viaggi nel tempo. 1940: le sorelle Thom e Mars costruiscono una macchina, Lola, che intercetta i programmi radio e TV dal futuro, permettendo loro di ascoltare grandi hit prima ancora di essere incise, piazzare scommesse infallibili e abbracciare le loro anime punk. Con l’arrivo della seconda guerra mondiale, le sorelle decidono di utilizzare le informazioni dal futuro per aiutare l’intelligence militare che riesce a cambiare le sorti dell’ascesa nazista.

Immancabile poi Memory of water di Saara Saarela (Finlandia/Germania/Estonia/Norvegia, 2022), un dramma distopico basato sull’omonimo romanzo di Emmi Itäranta, che verrà proiettato al festival triestino in anteprima nazionale e distribuito in Italia da Blue Swan Entertainment. In un mondo sconvolto dal riscaldamento globale, l’acqua potabile è severamente razionata. L’ultimo vero maestro del tè, confida alla figlia Noria Kaitio il luogo segreto di una sorgente d’acqua. Alla sua morte, Noria prova un grande senso di colpa verso la sua gente, la cui vita è messa a repentaglio dalla scarsità d’acqua. Ma se dovesse infrangere la sua promessa, rivelando ciò di cui è a conoscenza, il governo autoritario deprederebbe la sorgente e lei finirebbe imprigionata.

Curiosa la proposta The Artifice Girl di Franklin Ritch (USA, 2022): un’esperienza che spinge lo spettatore in una spirale eticamente complessa tra tecnologia e prevenzione della criminalità, in arrivo a Trieste sempre in anteprima italiana. Una volta arruolati al servizio di Gareth – il rivoluzionario mago della tecnologia diventato vigilante di Internet – le vite degli agenti speciali Dena Helms e Amos McCullough compiono una svolta importante nel futuro del panorama digitale. L’inusuale metodo per scovare i predatori online e irretire i pedofili si rivela essere un’intelligenza artificiale e il suo rapido sviluppo nel corso dei decenni porterà a seri problemi in tema di autonomia, di oppressione e del vero significato dell’essere “umano”.

Altrettanto originale Zero di Faye Gilbert (Regno Unito, 2022) che segna il debutto alla regia di Faye Gilbert, nominata ai BAFTA nel 2000 per il cortometraggio “Perdie”. In un prossimo futuro, tutti gli adulti sono scappati sulla terraferma da un regime tirannico. Il Gateway offre la possibilità di sopravvivenza solo all’adolescente Zero, al fratello Serger, e alla loro sorella minore Wake, che vogliono portare in salvo dalla violenza della città. Quando la vita di Zero viene minacciata, fugge portando con sé la riluttante Wake. Serger è costretto a seguire le due sorelle mentre combattono per la sopravvivenza e per un posto sicuro dove vivere.

Proviene invece dal Giappone New Religion di Keishi Kondo, un fantasy visionario e distopico alla Lynch/Cronenberg, realizzato da una nuova e scioccante voce giapponese. Miyabi ha perso in un incidente la sua unica figlia. Dopo la sua morte ha divorziato. Ora lavora come squillo e vive con il suo nuovo fidanzato. Un cliente strambo, un giorno le chiede di fotografare la sua colonna vertebrale, poi, in un altro incontro, i suoi piedi. Presto si rende conto che ogni volta che permette di farsi fotografare il corpo lo spirito della figlia le si avvicina sempre di più. Rimarranno solo i suoi occhi da fotografare…

Traumatico e disumanizzante invece Walking against the rain, di Scott Lyus: un’esplorazione strabiliante in un mondo dove sono state rimosse le connessioni umane, in programma alla manifestazione triestina sempre in anteprima italiana. Come sopravviveremmo senza il flusso costante di comunicazioni, informazioni, social media? Cominceremo a rivalutare il vero significato dello stare da soli? Blair e Tommy, due sconosciuti, vagano in una landa desolata nel disperato bisogno di incontrarsi. In questo scenario post-apocalittico, dovranno fronteggiare una minaccia aliena, confrontarsi con la morte e a riscoprire una nuova fiducia nell’umanità.

Infine, per concludere nella caciara, debutterà Mad Heidi, di Johannes Hartmann, Sandro Klopfstein (Svizzera, 2022). Dai produttori del cult “Iron Sky”, in programma al festival una commedia gore, presentata come primo film “Swissploitation” della storia. In una Svizzera distopica sotto il comando di un fascista magnate del formaggio, Heidi vive una vita tranquilla sui monti, protetta dal nonno. Dopo essere stata rapita da brutali truppe d’assalto del governo, il suo desiderio di libertà innesca una rivoluzione. Fuggita di prigione e dagli sguardi di nerboruti carcerati, l’ingenua ragazza delle Alpi affronterà l’intolleranza al lattosio, mutilazioni da Toblerone, coltellini svizzeri, torture con fonduta e trappole mortali tipo orologio a cucù, lottando contro una macchina d’odio umano alimentata a formaggio.

[z.s.]

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Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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