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domenica, 25 Settembre 2022

Trieste, Crisi Wartsila, cargo sudcoreana lascia il Golfo priva di carico

21.09.2022 – 08:00 – La nave cargo battente bandiera sudcoreana UHL Fusion, dopo essere giunta nel Golfo di Trieste nella tarda serata dello scorso 27 Agosto ed esser stata ormeggiata in rada per quasi un mese, nella giornata di ieri ha riacceso i motori per ritornare in patria. Il mercantile asiatico era giunto nel Capoluogo Giuliano per ritirare 12 propulsori navali prodotti presso lo stabilimento Wartsila di Bagnoli della Rosandra, nel Comune di San Dorligo della Valle in Provincia di Trieste, fabbrica presso la quale il colosso finnico proprietario dell’impianto ha annunciato di voler riconvertire lo stesso e licenziare 451 operai. Tuttavia, il presidio dei lavoratori all’esterno del sito produttivo e il conseguente blocco delle uscite dei prodotti finiti ha fatto si che la nave cargo lasciasse la città di San Giusto priva di carico. “Abbiamo vinto una piccola battaglia in una guerra ancora lunga” hanno dichiarato in una nota i rappresentanti dei lavoratori di Wartsila. Nei giorni scorsi le sigle sindacali Fim, Fiom e Uilm, avevano annunciato un presidio e lo sciopero dei portuali nel caso in cui la nave fosse attraccata e avesse cercato di imbarcare i motori Daewoo in autoproduzione, tramite l’utilizzo delle gru di bordo e dei marittimi della UHL Fusion per cercare di bypassare le proteste dei portuali. Ad ogni modo, d’ora in poi, la battaglia per cercare di preservare le centinaia di posti di lavoro attualmente in discussione si svolgerà sempre più a livello politico. I fatti della controversia sono ormai tutti sul tavolo del Ministero dello Sviluppo Economico. Al momento, le speranze dei lavoratori in procinto di perdere la loro occupazione sono riposte nel Giudice del Lavoro del Tribunale di Trieste al quale i sindacati hanno presentato un ricorsoper “comportamento antisindacale” da parte dell’azienda finlandese. L’udienza, dopo un primo rinvio, è stata ricalendarizzata per la giornata di oggi, Mercoledì 21 Settembre. Al ricorso delle sigle sindacali si è unita poi anche la Regione Friuli Venezia Giulia, la quale, a sua volta, ha presentato un esposto contro il processo di licenziamento. L’udienza in questo caso è fissata per il 28 Settembre e, anche in questo, caso i tempi per la decisione non dovrebbero essere troppo lunghi. Se il ricorso dovesse essere accolto potrebbe portare alla sospensione e al conseguente invalidamento del piano ideato da Wartsila.

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