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domenica, 25 Settembre 2022

Traghetto contro ponte, come farsi risarcire? Il Diritto 4.0

16.09.2022 – 09.42 – Una signora deve attraversare lo Stretto di Messina. Sale sul treno, il treno sale sul traghetto, il traghetto sbatte contro un ponte e la donna sbatte contro la parete facendosi male. Per le lesioni subite, chiede il risarcimento dei danni, ma si scontra con le leggi che regolano i trasporti e, in particolare, il trasporto delle persone.
Noi non ci facciamo caso ma, se prendiamo un mezzo di trasporto, ad esempio un treno, concludiamo un contratto in base al quale noi paghiamo il biglietto e, in cambio, il treno ci porta a destinazione. Ogni contratto ha le sue regole. Puoi ben immaginare che il treno deve portarci a destinazione ad un orario stabilito e che dobbiamo arrivare a destinazione incolumi.
Pertanto, la signora ha pochi dubbi ed è convinta d’avere ragione: doveva arrivare a destinazione così come era partitura, senza lesioni o ammaccature varie. Non è andata così ed il colpevole deve pertanto risarcirla.

La viaggiatrice dimostra di essere stata a bordo del treno ed esibisce il biglietto. Osserva che il trasportatore (o, meglio, il “vettore”) non ha contestato lo scontro col ponte che, pertanto, risulta provato. Dunque, secondo la donna, il risarcimento del danno le è dovuto. Si, ma…

Come dicevo, ogni contratto ha le sue regole. Nel contratto di trasporto di persone, quando c’è un incidente, il viaggiatore danneggiato deve provare l’esistenza del danno e la sua entità. Inoltre, deve dimostrare il collegamento che c’è tra il trasporto e l’evento dannoso. E qui cominciano le difficoltà: infatti, per i giudici non vengono sufficientemente dimostrate né le modalità del sinistro (l’urto contro le pareti del treno), né come il sinistro avrebbe causato le lesioni. In pratica, i giudici dubitano che l’urto del traghetto abbia potuto causare alla donna le ferite dalla stessa lamentate.
La viaggiatrice insiste con la sua domanda fino davanti alla Corte di Cassazione, ma le prove necessarie continuano a mancare. Nessuno dubita che un incidente ci sia stato. Magari possiamo anche ammettere che la signora abbia delle lesioni. Ma il fatto che l’urto abbia provocato quei danni rimane non sufficientemente dimostrato e la signora vede così rigettata in tutti i gradi di giudizio la sua richiesta risarcitoria. (Cass. n. 13958/2022)

[g.c.a.]

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