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giovedì, 8 Dicembre 2022

La nuova stagione del Verdi riparte dai grandi classici

27.09.2022 – 08.54 – Saranno i grandi classici a formare il cartellone della Stagione Lirica e di Balletto 2022-2023 del Teatro Verdi di Trieste presso la Sala del Ridotto “Victor de Sabata”. Ad aprire la conferenza stampa è stato il Sovrintendente Giuliano Polo che ha ringraziato i presenti ed ha accolto sul palco l’Assessore alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia Tiziana Gibelli.
Con un intervento deciso nei confronti dell’ostracismo della cancel culture che negli ultimi anni sta mietendo vittime innumerevoli nel mondo dell’arte, la Gibelli ha definito “barbaria” la volontà di una “setta” sociale di “distruggere la memoria storica ed una parte di espressioni artistiche che hanno caratterizzato i secoli passati”. Ha sottolineato poi il proprio apprezzamento nel vedere proposto un cartellone ricco di grandi pièces ed ha posto l’accento sul continuo lavoro fatto per rilanciare l’azione della Fondazione Lirica Regionale e del Teatro Stabile Regione Rossetti, entrambi soggetti di produzione collocati a Trieste e protagonisti attivi nella diffusione della cultura e si è congedata esortando a combattere giorno per giorno nel proprio piccolo affinché la cultura continui ad essere una parte necessaria ed essenziale della nostra vita.

Riprendendo la parola, il Sovrintendente Polo ha ringraziato tutto lo staff del Verdi per esser riuscito a tener duro negli ultimi due pesantissimi anni di pandemia ed aver avuto la capacità di riprendersi. Riprendendo ancora le parole dell’assessore Gibelli, Giuliano Polo ha voluto ricordare l’intento di essere sempre più presenti sul territorio e di sviluppare sempre di più collaborazioni con tutte le istituzioni culturali regionali e, a testimonianza di questo, ha anticipato la coinvolgente partnership che il teatro Verdi avrà con il teatro Rossetti nella celebrazione del 10º anniversario di “Magazzino 18“ a gennaio 2023.

Per quanto riguarda la stagione lirica, Polo ha mostrato non poca emozione nel comunicare l’inizio della programmazione il 4 Novembre (anticipando anche la Scala) con l’Otello guidato sul podio da Daniel Oren e la chiusura a Maggio con la Turandot di Davide Garattini Raimondi ma le grandi novità che hanno evidenziato la soddisfazione del Sovrintendente riguardano la politica dei prezzi: “Il Verdi non può non tenere conto delle grosse difficoltà generate dalla crisi economica che ci sta colpendo, soprattutto a causa della pandemia e dei gravi eventi internazionali: abbiamo quindi cercato di venire incontro al pubblico introducendo fasce di prezzo diversificate a seconda della tipologia di spettacolo ed abbiamo cercato di contenere i prezzi offrendo abbonamenti che prevedono uno spettacolo in più e con una scontistica maggiore rispetto al numero di eventi della stagione passata”. Inoltre, segnala Polo, è stato tolto l’obbligo di acquistare i palchi interi consentendo una miglior distribuzione dei posti ed è stato rimodulato il calendario delle repliche che si articoleranno sempre nel fine settimana con l’aggiunta di una rappresentazione pomeridiana per permettere l’accesso al teatro anche a chi ha problemi logistici.
Fra le collaborazioni, Polo ha annunciato in chiusura di intervento, il Romeo e Giulietta di Prokofiev in partnership con il con il corpo di ballo dell’Opera di Ljubljana, al fine non solo di incentivare gli scambi culturali con la vicina capitale in continua crescita artistica, ma anche di potenziare lo sviluppo di un pubblico comune, nonché riportare stabilmente il grande balletto in città.

L’illustrazione del cartellone completo è proseguita invece attraverso la voce del Direttore Artistico Paolo Rodda che ha presentato in totale sei titoli d’opera e uno di balletto, fra cui una nuova Bohème ed un nuovo allestimento del barocco Orfeo ed Euridice. I titoli ed i cast sono stati pensati nello spirito di rafforzare il ruolo di Trieste come crocevia di culture, con collaborazioni oltre confine e con la ricerca di nuovi talenti, senza dimenticare la valorizzazione delle migliori intelligenze della regione.

Primo appuntamento con l’Otello di Verdi con la regia di Giulio Ciabatti e la direzione sul podio di Daniel Oren che si alternerà ad Ivan Ciampa, uno tra i direttori più stimati nel mondo sul grande repertorio di tradizione italiana. La Fondazione porterà in scena Otello al Teatro Giovanni da Udine il 14 gennaio 2023 e al Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone il 26 maggio 2023. A Otello seguirà con il nuovo allestimento la Bohème firmata da Carlo Antonio De Lucia, affiancato sul podio da Christopher Franklin, direttore statunitense cresciuto nei migliori teatri italiani ed europei.
Il 2023 si aprirà invece il 27 gennaio con il Macbeth di Verdi in coproduzione con la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi e la Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova, a febbraio si avrà I Capuleti e I Montecchi di Bellini firmati dal regista francese Arnaud Bernard nell’allestimento della Fondazione Arena di Verona in coproduzione con il Teatro la Fenice di Venezia e con la Greek National Opera. Come per Otello, anche per I Capuleti e I Montecchi è prevista un’ulteriore recita a Udine il 10 marzo nell’ambito della programmazione artistica 2022-2023 del Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Marzo sarà dedicato al grande balletto e soprattutto ai rapporti di collaborazione sempre più stretti con il corpo di ballo dell’Opera di Ljubljana con il Romeo and Juliet di Prokofiev questa volta affidato alla coreografia di Renato Zanella, cresciuto artisticamente tra Francia, Austria e Germania, già collaboratore di Roberto Bolle e Giuseppe Picone, etoile del Teatro San Carlo di Napoli. Aprile sarà invece dedicato al mito di Orfeo ed Euridice con il giovanissimo Enrico Pagano sul podio, stimato barocchista considerato da Forbes tra i 100 giovani under 30 Leader of the Future. Il nuovo allestimento sarà curato dal regista triestino Igor Pison e vedrà il ritorno a Trieste di Daniela Barcellona nel ruolo di Orfeo. Chiuderà a maggio la stagione la Turandot del regista italiano Davide Garattini Raimondi con la direzione dello spagnolo Jordi Bernàcer.

Ha chiuso la conferenza Roberto Dipiazza, sindaco di Trieste e presidente della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, citando “Nessun dorma” da La Turandot e congratulandosi con tutta l’organizzazione e lo staff del teatro.

La Campagna abbonamenti inizierà giovedì 15 settembre 2022 e si concluderà martedì 15 novembre 2022, rimarranno sempre attive le agevolazioni più vantaggiose per gli studenti e per i giovani; la vendita dei biglietti per i singoli spettacoli inizierà il 25 ottobre 2022. Per informazioni: www.teatroverdi-trieste.com

[n.v.]

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