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domenica, 25 Settembre 2022

Cabinovia, Pignedoli (M5S). CE chiederà chiarimenti all’Italia sul progetto

21.09.2022 – 09.11 – “La Commissione europea chiederà chiarimenti all’Italia in merito al progetto dell’ovovia”. È questa la risposta ottenuta a una sua apposita interrogazione dall’europarlamentare del Movimento 5 stelle Sabrina Pignedoli, presente ieri in città in occasione degli ultimi giorni di campagna elettorale. “L’Europa chiede all’Italia di controllare la conformità alla normativa europea di questo tipo di progetti – così l’europarlamentare -. Nonostante lo smodato entusiasmo per questa funivia da parte del Comune di Trieste, il progetto, oltre a essere quasi del tutto inutile per la mobilità dei cittadini, presenta molti punti critici che potrebbero avere serie conseguenze. C’è un’evidente violazione della direttiva Habitat su un sito Natura 2000. Verrebbero disboscati oltre due ettari di bosco con specie animali a rischio e con conseguenze gravi per il dissesto idrogeologico. Inoltre si tratta di un progetto molto impattante dal punto di vista visivo-paesaggistico. Mi chiedo perciò come sia possibile che un progetto come quello di un’ovovia possa essere finanziato dal Pnrr”.

Pignedoli ha messo in dubbio anche la futura insostenibilità economica della funivia, che servirebbe più come attrazione turistica che per la mobilità dei cittadini. “Essendo un progetto finanziato con fondi del Pnrr, una valutazione di non conformità in sede europea andrebbe a gravare sul bilancio dello Stato italiano, quindi su tutti i cittadini – così l’europarlamentare -. La Commissione, nella sua risposta, ha sottolineato che secondo la direttiva Habitat, “qualsiasi piano o progetto che possa avere effetti significativi su un sito Natura 2000 deve essere sottoposto a una valutazione di impatto, tenendo conto degli obiettivi di conservazione del sito”. Siccome l’impatto ambientale della funivia è tutt’alto che trascurabile, è importante sapere come risponderà l’Italia (e Trieste) alla Commissione europea”.
Considerazioni condivise anche dall’unica rappresentante del Movimento 5 Stelle al Comune di Trieste, Alessandra Richetti, che ha poi allargato il discorso all’aspetto della legalità delle opere in fase di realizzazione a Trieste.

“Proprio ieri ho presentato un’interrogazione in consiglio per verificare se il Comune abbia eseguito un approfondito controllo sulle procedure di affidamento dei lavori pubblici”. Presenti all’incontro con l’europarlamentare Sabrina Pignedoli anche le candidate al Senato, Elena Danielis e alla Camera, Adriana Panzera. “Il Movimento è da sempre attento ai temi della legalità e dell’ambiente – così Danielis – e constatiamo pertanto che tutti i grandi interventi più recenti, dal ponte bianco alla galleria di piazza Foraggi, passando per il tram, sono fermi. Ciò non significa che su questi lavori ci siano delle infiltrazioni mafiose, ma è palese che ci sia un problema nell’esecuzione elle opere. È necessario capire il perché”. Tornando sul tema dell’ovovia, la stessa Danielis ha sottolineato come “risolvendo il problema dell’accesso in città da nord, se ne aprirebbero di altri. La realizzazione di un’opera del genere potrebbe creare problemi di mobilità sostenibile negli anni a venire. In definitiva, si chiedono i rappresentanti pentastellati, “quest’opera è essenziale oppure si potrebbe evitare e rispettare di più l’ambiente?”.

[g.p.]

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