14.9 C
Trieste
lunedì, 3 Ottobre 2022

Tirso, l’azienda rassicura: lo stabilimento non chiuderà

03.08.2022 – 09.35 – Lo stabilimento Tirso-Fil Man Made Group di Muggia rimarrà operativo. L’amministratore delegato Andrea parodi, presente al tavolo di ieri con regione e le rsu aziendali, ha assicurato che la quella della chiusura è un’ipotesi che il gruppo non vuole prendere in considerazione. Rimane comunque la preoccupazione, fatta presente all’amministrazione regionale, per il continuo aumento del costo dell’energia, che potrebbe rallentare la produzione della sede produttiva di Muggia.
Il confronto tra gli assessori regionali alle attività produttive e al lavoro, i rappresentanti dell’azienda, le sigle sindacali, Friulia, la Confindustria Alto adriatico e il sindaco di Muggia, Paolo Polidori, ha evidenziato le difficoltà del gruppo trevigiano nel sostenere il costo dell’energia e delle materie prime. Costi improponibili per la Tirso: l’esecutivo regionale ha perciò illustrato ai rappresentanti di azienda e sindacati presenti l’intermediazione in corso con il Governo centrale, per cercare fronteggiare l’impatto dei costi sulla produzione e sul lavoro. Il tema, che non è propriamente di competenza regionale, verrà presentato al Governo attraverso una nota che evidenzi la necessità di una norma nazionale per “congelare” gli effetti dei sovra costi sulla contabilità societaria rispetto al 2019, a partire dalle spese per l’energia e per le materie prime, o in alternativa, consenta l’ammortamento degli stessi nei quattro anni di bilancio successivi.
La produzione di Tirso, ad ogni modo, verrà rallentata in autunno: un accorgimento necessario, del quale l’assessore Alessia Rosolen ha preso atto chiedendo però all’impresa di condividere il percorso legato all’utilizzo degli ammortizzatori e di non procedere con decisioni unilaterali. La Giunta, ha poi precisato, rimane disponibile a seguire ogni passaggio e a mettere a disposizione risorse per accompagnare scelte di politica del lavoro.
Le rassicurazioni ricevute dal Ceo Tirso, per i rappresentanti sindacali, sono di fondamentale importanza. “Detto questo”, fa sapere l’rsu Tirso e segretario UILTEC del Friuli Venezia Giulia, Andrea Rizzo, al termine del tavolo in regione con i rappresentanti dell’azienda, “è parso evidente a tutti che il fattore del costo dell’energia sia arrivato a livelli difficilmente sostenibili per lo stabilimento Triestino. Per questo l’assessore Bini ci ha informato che insieme anche ad altre regioni stanno chiedendo al governo di mettere un tetto massimo al costo dell’energia, e di ragionare anche su dei dilazionamenti dei pagamenti delle bollette”. Tirso viene perciò rimandata a settembre, quando il tavolo “è riconvocato per verificare la situazione ed eventualmente aprire la discussione sull’eventuale ricorso agli ammortizzatori sociali”, conclude Rizzo.

mb.r

spot_img

Ultime notizie

spot_img

Dello stesso autore