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lunedì, 3 Ottobre 2022

Tentato omicidio del boss Francavilla, fermato a Duino un imprenditore foggiano

06.08.2022 – 12.24 – Fermato il due agosto un imprenditore foggiano, gravemente indiziato quale esecutore materiale del tentato duplice omicidio pluriaggravato di Francavilla Antonello e del figlio minorenne, commesso a Nettuno il 2 marzo 2022.
L’indiziato aveva aperto più volte il fuoco su Antonello Francavilla, ai tempi agli arresti domiciliari, e il figlio. Obiettivo principale dell’agguato proprio Francavilla. A dare esecuzione al provvedimento del pm della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma il personale della Squadra Mobile di Roma e di Foggia, coadiuvato dagli agenti della Squadra Mobile di Trieste; a collaborare alle indagini anche il distretto di Bari. Proprio dalle attività d’indagine della Procura di Bari è emersa la figura dell’indagato, le cui dichiarazioni, assieme alla ricostruzione degli spostamenti in occasione dell’evento criminoso del 2 marzo hanno evidenziato una connessione con l’esecuzione dell’azione delittuosa. Ulteriori indizi probatori relativi alla pianificazione dell’omicidio dell’imprenditore sono emersi ad opera di sette soggetti – tra i quali un esponente di primissimo piano della consorteria mafiosa “Sinesi – Francavilla”- componenti un commando determinato ad uccidere la vittima designata. Nei loro confronti lo scorso 21 luglio, la Squadra Mobile di Foggia ha eseguito un provvedimento di fermo disposto dalla D.D.A. di Bari – poi convalidato dal Giudice per le indagini preliminari, su richiesta della Procura della Repubblica di Foggia, competente per la procedura di convalida, che ha altresì emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per i delitti di tentato omicidio, porto e detenzione illegale di armi, tentata estorsione e detenzione ai fini di spaccio di cocaina, tutti aggravati dal metodo e dalla finalità mafiosa. Alcuni apporti dichiarativi hanno contribuito a rafforzare la gravità del quadro indiziario in ordine all’individuazione dell’autore materiale, consentendo di risalire al movente del delitto, scaturente dalla mancata restituzione di un’elevata somma di danaro al Francavilla, dallo stesso prestata all’odierno indagato.

Conseguentemente sono state individuate anche le motivazioni alla base del recente fallito agguato nei confronti dell’imprenditore, derivanti dal tentato duplice omicidio verificatosi a Nettuno. Puntuali riscontri alle propalazioni sono emersi dalle complessive indagini e dalle risultanze dei rilievi tecnici effettuati durante il sopralluogo dalla Polizia Scientifica, nonché dal contrasto della versione dell’accaduto fornita dal Francavilla con le dichiarazioni rese da alcuni testimoni. L’indagato, irreperibile sul territorio italiano all’atto di emissione del provvedimento di fermo, lo scorso 2 agosto, subito dopo aver varcato il confine italiano, è stato rintracciato a bordo di un veicolo mentre transitava sull’autostrada A4 Torino-Trieste e fermato all’altezza dello svincolo di Duino (TS).

Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trieste, a seguito di convalida del fermo, richiesta dalla Procura del capoluogo giuliano, competente per territorio, in data odierna nei confronti dell’arrestato, ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere. Ad ogni modo l’indagato è da ritenere presunto innocente, in considerazione dell’attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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