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lunedì, 15 Agosto 2022

Niente calendari per la Serie C, Campobasso e Teramo ricorrono al Consiglio di Stato

05.08.2022 – Le vecchie abitudini sono dure ad abbandonarsi. All’indomani della definizione dei gironi della prossima Serie C da parte del Consiglio direttivo della Lega Pro, immancabili come ogni anno sono arrivati i ricorsi delle escluse, che faranno inevitabilmente slittare sia la definizione dei calendari (prevista inizialmente per oggi, venerdì 5 agosto) che – ovviamente – l’inizio del campionato, programmato per domenica 28 agosto. A cercare di far saltare il banco, i molisani del Campobasso e gli abruzzesi del Teramo, esclusi dalla terza serie dopo che anche il TAR del Lazio aveva respinto i rispettivi ricorsi, confermando la decisione del Collegio di garanzia del CONI arrivata a seguito degli stop pronunciati per le due società da CoViSoc e FIGC. A essere premiate con il ripescaggio in Serie C erano state Fermana e Torres.

Dopo la pronuncia del TAR, la Lega Pro aveva provveduto a comporre i gironi con le società ammesse al campionato. Le due escluse, però, non ci stanno e annunciano di voler ricorrere addirittura all’estremo grado di giudizio per quanto riguarda la giustizia amministrativa, il Consiglio di Stato. Ciò, a prescindere dalla decisione finale dell’organo costituzionale, comporterà inevitabilmente una dilatazione dei tempi per la definizione dei calendari. Perché intanto l’esclusione dei ricorrenti dal campionato è stata sospesa in attesa della decisione e perché l’udienza (almeno per i molisani, che hanno già fatto ricorso, mentre il Teramo ha annunciato che lo inoltrerà nei prossimi giorni) è stata fissata per il 25 agosto.

Anche quest’anno la Serie C non inizia quindi nel migliore dei modi. Anzi, per il momento, non inizia neppure. L’ennesimo agosto di ricorsi, giudici e sentenze aspetta la terza serie del calcio italiano, come da consolidata tradizione. E i tifosi, in attesa del campo, potranno deliziarsi seguendo le partite sui banchi dei tribunali. Che lo spettacolo sia apprezzato o meno, quel che è certo è che, per l’ennesima volta, ci troviamo di fronte a uno scenario tutt’altro che edificante. Che evidentemente, però, è parte strutturale del nostro calcio.
[E.R.]

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