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mercoledì, 17 Agosto 2022

Lavoro, Corte Costituzionale boccia gli incentivi per il FVG. Fedriga: “Neocentralismo”

03.08.2022 – 09.55 – Nascere e abitare in Friuli Venezia Giulia; esserne residenti da generazioni; conoscere il territorio; essere familiari con le usanze, la storia e le lingue d’un popolo: tutto ciò non ha valore per la Corte Costituzionale che, con la sentenza n.199/2022, ha bocciato la legge regionale che prevedeva un sostegno ad hoc per i disoccupati del FVG che avevano perso il proprio lavoro a seguito delle (tante) crisi aziendali del territorio. La misura era un ulteriore rinforzo che premiava coloro che erano domiciliati fiscalmente nel FVG, senza però impedire a lavoratori di altre regioni o stranieri di cercare impiego nella Regione.
La Corte Costituzionale ha definito la misura in contrasto con la Costituzione la quale prescrive invece che l’assunzione non possa dipendere da dove il soggetto ha vissuto, lavorato e in particolar modo pagato le tasse. Chi, fino a una settimana addietro, aveva vissuto in un’altra Regione deve avere diritto di trovare lavoro in FVG tanto quanto chi vi abitava da decenni.
I vertici dell’Amministrazione regionale hanno sottolineato che le sentenze si rispettano e si applicano, a maggior ragione quando provengono dal “giudice delle leggi” previsto dalla Costituzione, ma hanno anche evidenziato come la Regione applicando nei fatti e non solo a parole il principio di leale collaborazione tra istituzioni, non abbia nemmeno la necessità di adeguarsi alla sentenza, perché in attesa di conoscere le valutazioni della Corte, l’Amministrazione regionale ha preferito non esercitare la facoltà riconosciuta dalla norma. Inoltre, per l’Esecutivo la pronuncia lascia una sensazione di incompiutezza, perché dedicare maggiore attenzione alla propria comunità territoriale dovrebbe essere una delle principali ragioni d’essere dell’azione della Regione.

Il presidente Massimiliano Fedriga e l’assessore al Lavoro Alessia Rosolen hanno commentato la decisione definendo l’attuale periodo “caratterizzato da un neocentralismo che mira a sterilizzare le competenze e le possibilità delle Regioni e degli Enti locali, finendo così per livellare verso il basso, almeno nel caso del Friuli Venezia Giulia, i servizi e il supporto che il sistema pubblico fornisce ai cittadini”.
Pertanto “si pone quindi il tema politico dell’ineludibile avvio di un percorso di riforma costituzionale che riconosca senza ambiguità alla nostra e alle altre regioni il più ampio spettro di possibilità di prendersi cura concretamente di chi vive, lavora, costituisce una famiglia e cresce i propri figli su un determinato territorio”.

[z.s.]

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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