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sabato, 26 Novembre 2022

Friuli Venezia Giulia primo in Italia per utilizzo fondi europei, Zilli: “Regione virtuosa”

05.08.2022 – 11.30 – Saper utilizzare i fondi dell’Unione Europea e saperli utilizzare correttamente, entro le tempistiche: è il caso del Friuli Venezia Giulia, il quale risulta al primo posto come avanzamento dei pagamenti sulle spese programmate con i contributi del Fondo europeo per lo sviluppo regionale 2014-2020. Concretamente l’Unione Europea ha fornito tot fondi e il FVG li ha utilizzati (quasi) tutti, senza quei ritardi di carattere burocratico e organizzativo che caratterizzano altre regioni italiane.
Nel terzo bimestre del 2022 la Regione ha utilizzato l’88,43% delle risorse disponibili del Programma (204.076.081,31 euro su 230.779,184 euro). Un dato che trapela dalle informazioni comunicate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che riepilogano i monitoraggi condotti dall’Ispettorato generale per i Rapporti finanziari con l’Unione europea sull’attuazione dei Programmi finanziati con i fondi Fesr, Fse e Iog 2014-2020.
Dietro al FVG  troviamo al secondo posto la Valle d’Aosta, che ha investito l’86,22% dei fondi Fesr ricevuti, e il Lazio con una percentuale di avanzamento dei pagamenti dell’81, 85%, in una classifica dove la media per le Regioni del Centro-Nord si assesta poco al di sotto del 68%. Ottimo, per il Friuli Venezia Giulia, anche il dato sul rapporto tra fondi impegnati e risorse disponibili, che raggiunge il 114,25% per un totale di 263.894.818,23 euro ponendosi al secondo posto alle spalle soltanto della Provincia Autonoma di Bolzano.
L’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli ha sottolineato “come ancora una volta la nostra Regione si confermi virtuosa nell’impiego dei fondi comunitari, occupando storicamente posizioni di vertice in queste tipologie di graduatoria ed essendosi per la prima volta piazzata davanti a tutti in una di esse”.

Analizzando più nel dettaglio le statistiche, nell’arco di tempo esaminato il Friuli Venezia Giulia ha coperto oltre il 100% delle spese programmate per promuovere la competitività delle piccole e medie imprese, avendo utilizzato una cifra di quasi 89,5mln in confronto agli 89,3 mln del Programma, mentre sfiora il 90% la quota già impegata per programmi di transizione ecologica (riduzione delle emissioni di carbonio). Il dato più basso, che risente di modalità attuative più complesse, è invece quello inerente allo sviluppo urbano, dove i pagamenti effettuati raggiungono il 56,75%.

[z.s.]

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Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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