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lunedì, 15 Agosto 2022

È tempo di Trieste Rock Summer Festival: si parte domani coi Delirium

03.08.2022 – 11.09 – Inizia giovedì 4 agosto la IXX edizione del Trieste Rock Summer Festival, rassegna interamente dedicata al Progressive Rock italiano e internazionale che vedrà alternarsi quest’anno sul palco del Castello di San Giusto fino al 7 agosto formazioni storiche e gruppi del New Progressive contemporaneo anche con due esclusive italiane. La filosofia alla base del tradizionale e atteso evento musicale estivo, inserito nel calendario di Trieste Estate, è quella di celebrare, attraverso un festival internazionale, la musica rock e progressive con un ciclo di concerti di grande qualità e artisti storici capace di attirare un numeroso pubblico di giovani (e non solo) da tutta Europa.
Apriranno il festival giovedì 4 agosto i Delirium International Progressive Group che tornano al festival, dove si erano già esibiti con successo nel 2016, con uno spettacolo di due ore e mezza nel corso del quale riassumeranno in musica la propria storia attraverso quarantacinque anni di percorso: dai festival pop a Sanremo (’70-’71-’72-’73) e moltissimi concerti in Italia e all’estero (Germania, Olanda, Francia e Lituania). L’ultimo album, “L’era della menzogna”) è uscito anche in vinile nel 2015 per Black Widow Records.

Il Festival proseguirà venerdì 5 agosto quando saranno di scena gli Ozric Tentacles Electronic (unica data in Italia). Considerati una delle band più influenti emerse dalla scena dei festival del Regno Unito, gli Ozric Tentacles si sono formati durante il solstizio allo Stonehenge Free Festival del 1983 e sono diventati punti di riferimento psichedelici a Glastonbury e in altri festival. La visione creativa del polistrumentista Ed Wynne, i paesaggi sonori unici e tristi degli Ozrics collegano i fan del rock progressivo, della psichedelia e della cultura della musica dance. La formazione degli Ozric Tentacles Electronic comprende Ed Wynne e Silas Neptune che eseguiranno brani dell’ampio catalogo di Ozric Tentacles e del più recente album Space For The Earth (K-Scope, 2020).

Sabato 6 agosto sarà la volta – ancora in esclusiva italiana – dei Soft Machine, storica formazione nata a metà del 1966 e formata da Robert Wyatt (batteria, voce), Kevin Ayers (basso, chitarra e voce), Daevid Allen (chitarra) e Mike Ratledge (organo). Ricostituitasi nel 2016, la band è stata in tournée nel Regno Unito sia lo stesso anno che nel 2017 esibendosi anche in Italia, Macedonia, Francia, Belgio e Olanda. Nel 2018 la band è entrata in studio per registrare il primo album sotto il nome di Soft Machine in 37 anni “Hidden Details”. L’attuale formazione è composta da John Etheridge (chitarra: con i Soft Machine dal 1975, da allora è il principale solista della band e nel corso della carriera si è esibito anche con Wolf e Andy Summers dei Police), John Marshall (batteria, membro più longevo della band, unitosi ai Soft Machine nel 1972, ha suonato con Nucleus, Jack Bruce e John Surman), Theo Travis (sax tenore e soprano, flauti e piano elettrico Fender Rhodes, ha lavorato e tenuto tournée con Gong, Robert Fripp, Porcupine Tree, David Gilmour, John Foxx, David Sylvian e gli ex Japan Steve Jansen, Richard Barbieri e Mick Karn, Jade Warrior e Tangent) e Fred Thelonious Baker (uno dei migliori bassisti della Gran Bretagna, si è esibito con molti musicisti e gruppi sulla scena di Canterbury tra cui Keith Tippett Group, Centipede e Nucleus).

Infine domenica 7 agosto a chiudere la rassegna sarà Filippo Destrieri con lo spettacolo-omaggio a Franco Battiato “Il padrone della voce“: un viaggio spazio-temporale di un’ora e mezza attraverso la voce e la musica “Prog” di Battiato, compiuto partendo dai mitici anni ’70, sotto forma di concerto live con computer e tastiere e Daniela Sassi, voce recitante. Lo spettacolo artistico-musicale “Il padrone della Voce” con Filippo Destrieri, computer e tastiere e Daniela Sassi, voce recitante, già dal titolo ricorda immediatamente Battiato e “La Voce del Padrone”. Durante lo spettacolo, interpretato dal tastierista Filippo Destrieri, per vent’anni collaboratore del grande Franco Battiato in tutte le sue produzioni discografiche e concerti live, verrà illustrata la grande padronanza che Franco aveva delle proprie possibilità vocali.

[z.s.]

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