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lunedì, 3 Ottobre 2022

Dalle stelle alla scienza dei materiali: come Trieste utilizzerà il supercomputer Leonardo

02.08.2022 – 10.21 – La città di Bologna ospiterà a breve il super calcolatore europeo Leonardo gestito da Cineca, all’interno del progetto di un nuovo Centro nazionale inserito nel Tecnopolo. Il Centro nazionale permetterà la ricerca in tre differenti settori, afferenti rispettivamente alla tecnologia quantistica, i Big Data e il calcolo ad elevate prestazioni (HPC). Il supercomputer avrà una potenza computazionale di 250 milioni di miliardi di operazioni al secondo (250 petaflops), 10 volte la potenza di calcolo dell’attuale Marconi 100 (il top della gamma di Cineca) e oltre 100 petabyte di capacità di storage. Continua pertanto la ricerca nell’ambito della quarta rivoluzione industriale; non a caso il Centro sarà uno dei cinque dislocati sul territorio italiano e finanziati dal PNRR con 320 milioni di euro.
Il Centro nazionale utilizzerà la sede bolognese come centro amministrativo, diramando poi attraverso i diversi enti scientifici italiani i 10 settori chiave: Future Hpc & Big Data, Fundamental Research & Space Economy, Astrophysics & Cosmos Observations, Earth & Climate, Enviroment & Natural Disaster, Multiscale Modeling & Engineering Applications, Materials & Molecular Sciences, In-Silico Medicine & Omics Data, Digital Society & Smart Cities, Quantum Computing. Proprio in questo contesto occorre calare il ruolo della Trieste scientifica, con diversi enti coinvolti e diversi protagonisti: l’Università degli studi di Trieste (UNITS), la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA), l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) di Trieste, la sezione locale dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) e la sezione locale dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). Nel campo invece imprenditoriale appaiono coinvolti Fincantieri e Leonardo, col minimo comune denominatore dell’industria militare.
Secondo un’intervista de Il Piccolo la SISSA verrà coinvolta con l’Università di Trieste nell’ambito dell’Astrofisica e della Scienza dei materiali. L’OGS invece collaborerà nell’ambito dei cambiamenti climatici e dei disastri naturali (Earth & Climate, Enviroment & Natural Disaster).
Non è la prima volta che supercomputer e Trieste s’incontrano: nel campo dei pc quantistici il capoluogo giuliano è titolare di diversi progetti e, sempre nel campo della Industry 4.0, l’Area di Ricerca ricerca continuamente un aggancio con le industrie e le manifatture interessate a compiere il balzo verso la tecnologia del futuro.

[z.s.]

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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