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venerdì, 12 Agosto 2022

Dalla politica all’università, tutto il FVG saluta Monestier

01.08.2022 – 19.00 | La scomparsa del direttore de “Il Piccolo” e de “Il Messaggero Veneto” Omar Monestier ha sconvolto l’intera comunità del Friuli Venezia Giulia. Da ogni settore della società, dalle istituzioni alla politica, fino al mondo dello sport, sono arrivati moltissimi messaggi di cordoglio per il numero uno dei due quotidiani della nostra regione, sia a mezzo note stampa che tramite i social. Già il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, aveva espresso il suo cordoglio in mattinata, come anche il governatore Massimiliano Fedriga e il sindaco di Udine, Pietro Fontanini. A loro si sono aggiunti via via moltissimi esponenti della politica, del mondo delle istituzioni, delle associazioni e dello sport.

Al coro del cordoglio si è unita anche l’intera Giunta regionale. Il vicegovernatore regionale, Riccardo Riccardi, ha parlato di “un amico con il quale si discuteva spesso anche avendo, a volte, opinioni diverse, ma comunque con quella onestà intellettuale che gli era innata.”. Stefano Zannier, assessore alle Risorse agroalimentari, ne ha messo in luce in particolare “la personalità di grande cultura e umanità”, mentre Sergio Emidio Bini, delegato alle attività produttive, vedeva in Monestier “un punto di riferimento per l’informazione, un professionista che ha saputo distinguersi per competenza e rigore, un direttore vicino alle comunità, sempre in dialogo con il territorio e la gente del nostro Friuli Venezia Giulia”. Per l’assessore alle Finanze, Barbara Zilli, Monestier ha avuto il grande merito di aver “saputo alimentare un costante e proficuo dibattito tra le forze politiche, le categorie e i soggetti portatori di interesse”, mentre Alessia Rosolen, assessore a Lavoro, Università e Ricerca, ha evidenziato “la forza della responsabilità verso la società regionale”. Graziano Pizzimenti, assessore alle Infrastrutture e Territorio, ha definito Monestieri “persona equilibrata, disponibile, attenta all’evoluzione del territorio, e soprattutto profondo conoscitore della politica e della economia regionale”, mentre da Sebastiano Callari, assessore al Patrimonio, lo ha definito “un esempio a cui molti operatori dell’informazione dovrebbero guardare”. Pierpaolo Roberti, assessore alle Autonomie locali, ne ha messo in evidenza “la capacità di raccontare un territorio attraverso i suoi protagonisti, coordinando armoniosamente due redazioni con il compito di dare conto della cronaca di due territori diversi ma complementari”, mentre Fabio Scoccimarro, assessore alla Difesa dell’ambiente, ha espresso il proprio rammarico per “un rapporto professionale e umano che oltre che proficuo avrebbe dovuto essere longevo”. L’assessore alla cultura, Tiziana Gibelli, invece, lo ha ricordato attraverso un aneddoto risalente a quando, durante un confronto un po’ vivace, come talvolta accadeva, il direttore le aveva scherzosamente fatto notare come le parole non le mancassero mai.

Piero Mauro Zanin, presidente del Consiglio regionale, lo ha definito “un direttore esemplare: serio, competente e attento al territorio. Curioso, acuto ed equilibrato, sempre pronto ad approfondire. Un vero giornalista, che concedeva a tutti il doveroso spazio ma che poi non temeva di manifestare apertamente le proprie idee”, esprimendo il cordoglio proprio e dell’intera assemblea legislativa regionale. Anche i vari gruppi consiliari hanno voluto esprimere il proprio cordoglio. “Omar Monestier assicurava quella serenità di giudizio e quella lungimiranza di visione che garantivano una stampa libera e seria” ha ricordato il gruppo di Fratelli d’Italia, e la Lega lo ha definito “una persona seria e perbene, un professionista rigoroso, competente e legatissimo al suo territorio”, mentre Forza Italia ha detto che “se ne è andato un giornalista colto, preparato e attento alle evoluzioni politiche ed economiche della nostra regione e delle sue comunità locali”. Per il gruppo dei Cittadini, Monestier è stato “Un grande giornalista che ha dato voce alla comunità regionale e raccontato con cura e attenzione un territorio molto complesso”, mentre il Patto per l’Autonomia lo ricorda come “giornalista e direttore attento, con capacità di analisi ed equilibrio non comuni, ne ricordiamo l’acume, l’intelligenza e la grande professionalità”. Il MoVimento 5 Stelle parla del “profondo vuoto nel mondo dell’informazione” dalla scomparsa di Monestier, mentre per il Gruppo Misto “è stata una figura di giornalista molto importante per la nostra regione, sempre impegnata a riaffermare i valori democratici”. Diversi esponenti del Partito Democratico lo hanno ricordato per le sue qualità, dalla schiettezza alla serietà, passando alla capacità di essere interlocutore con una forte attenzione al territorio. Per Italia Viva, con Monestier perdiamo “un grande professionista, fine e acuto osservatore della realtà regionale a cui si è sempre dedicato con serietà e passione”.

“Perdiamo un punto di riferimento per l’informazione regionale, un professionista che ha sempre saputo interpretare il suo ruolo con grande competenza e umanità” ha commentato Progetto FVG, mentre le sezioni triestine di Azione e +Europa hanno fatto sapere di aver “apprezzato in questi anni la grande professionalità con cui ha guidato il quotidiano locale nel raccontare le novità e i cambiamenti della scena politica”. Adesso Trieste ha fatto notare che la scomparsa di Monestier rappresenta anche “una voce significativa che viene a mancare all’interno del dibattito pubblico”.

Nell’esprimere il cordoglio per la scomparsa, Federmanager FVG ha voluto ricordare che “Monestier aveva partecipato, lasciando, ancora una volta, un segno di elevata visione futura all’ultima #assemblea di Federmanager FVG”. “La regione perde un professionista riconosciuto per serietà, competenza e passione” è invece il messaggio di Confesercenti FVG, per il tramite del suo vicepresidente Marco Zoratti. Copagri FVG, rappresentata dal presidente Valentino Targato, ha invece ricordato Monestier come “persona molto attenta alle istanze dell’agricoltura, del quale vogliamo ricordare la grande serietà, nonché la competenza e la correttezza, tutti tratti distintivi del suo carattere e del suo operato professionale, grazie ai quali era diventato un vero e proprio punto di riferimento per il giornalismo e per la politica regionale”. Anche UIL FVG, tramite il segretario Matteo Zom, ha ricordato Monestier: “Solo una settimana fa ne abbiamo apprezzato la professionalità al nostro Congresso regionale, dove ha moderato con la competenza che lo contraddistingueva la tavola rotonda sul lavoro e l’economia regionale. Oggi ne dobbiamo piangere l’improvvisa scomparsa”.

“Negli anni, particolarmente complessi, in cui ha guidato i quotidiani Il Piccolo e Il Messaggero Veneto – si legge nella nota del rettore dell’Università di Trieste, Roberto di Lenarda – abbiamo potuto apprezzarlo umanamente e professionalmente, in particolare per il non comune interesse rivolto ai temi dell’alta formazione, della ricerca e dell’innovazione e per l’attenzione costante che ha dedicato al nostro Ateneo. Perdiamo una figura di spicco del giornalismo, capace di garantire al nostro territorio un’informazione approfondita ed equilibrata.”.
[E.R.]

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