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mercoledì, 10 Agosto 2022

“Una categoria in fermento”. Sciopero dei taxi contro il Ddl Concorrenza

02.06.2022 – 13.45 – Fumata nera sull’incontro tra i tassisti e il viceministro delle infrastrutture Teresa Bellanova. A fare il punto con la categoria anche una delegazione di Fratelli d’Italia, che ha visto le sigle e depositato anche alla Camera, come già al Senato, un emendamento soppressivo di una parte del Ddl Concorrenza. Si parla della modifica della disciplina dei controlli sulle società partecipate: l’istanza riguarda lo stralcio dell’articolo 10 del provvedimento, con la richiesta di avviare i decreti attuativi della riforma del settore varata dal Parlamento nel 2019. Uber, wetaxi, free now: il disegno di legge aprirebbe la strada “alle multinazionali” fa sapere Antonio Chersi, presidente di Radio Taxi e rappresentante per la Confartigianato di Trieste. “Queste – spiega il rappresentante – sono già presenti nel territorio romano e milanese”, ma la situazione legislativa è ancora “borderline”. Cosa cambierebbe? Stando a quanto riferito da Chersi verrebbe tolta la possibilità alle singole realtà comunali di decidere il numero massimo (e minimo) di licenze necessarie a una adeguata copertura del servizio a livello territoriale. Ne deriverebbe un necessario ampliamento del parco macchine e verrebbero a cadere i vincoli ad oggi funzionali all’ottenimento della licenza. “Questo – commenta Chersi – per poter raggranellare, alla lunga, tutte le licenze e raggrupparle sotto un’unica ragione sociale”. È sciopero, quindi.
Su Roma e Napoli lo stato d’agitazione è “praticamente perenne”, un’assemblea permanente che la ministra Bellanova cercherà di mediare lunedì con l’ennesimo incontro con la categoria. A Trieste i disagi si potranno verificare nelle giornate in cui è indetto lo sciopero nazionale, ovvero il 5 e 6 luglio: Radiotaxi resterà aperta, garantendo i trasporti per l’ospedale, per le persone affette da disabilità e le altre categorie protette. “Io chiederò ai miei di aderire – avvisa il rappresentante di Confartigianato – a noi la protesta sembra giusta”.

mb.r

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