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lunedì, 15 Agosto 2022

Trieste, 150° anniversario alpini, Dipiazza: “Segni dell’unità alla nostra amata Italia”

03.07.2022 – 07:45 – Si è svolta nel pomeriggio di ieri presso la Piazza Unità d’Italia, a Trieste, la celebrazione del 150° anniversario dalla fondazione del corpo degli alpini. “Trieste e questa piazza – ha dichiarato il Sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, nel suo intervento – sono simboli cari al cuore, segni dell’unità alla nostra amata Italia e qui accogliamo, in un abbraccio fraterno, l’arrivo della fiaccola della memoria e della tradizione della staffetta del 150° anniversario del Corpo degli Alpini”. “Avete toccato – ha proseguito – monumenti e memoriali cari alle “penne nere”, passando anche per quei luoghi del terremoto in Friuli, dove il vostro impegno, in prima linea, è stato unico nell’aiutare e nel ricostruire e non dobbiamo dimenticarlo mai. La vostra è una storia che continua. Una storia di sofferenza, passione e generosità. Banali, sporadici, esuberanti episodi, magari strumentalizzati ed agitati ad arte, non possono macchiare gli Alpini e chi ha dato la vita per la Patria. Non possono macchiare chi è sempre pronto a operare per la solidarietà e per il bene comune a servizio dell’Italia e dell’Europa nel mondo”. “Io vi stimo e vi voglio bene – ha ribadito Dipiazza -. Patria, famiglia, solidarietà, sono i vostri e sono i miei valori più alti. Valori che non possono e non devono mai passare in secondo piano, valori che abbiamo il dovere di saper trasmettere insieme alle nuove generazioni”. “Trieste ha accolto anche sei storiche e indimenticabili adunate nazionali degli Alpini: nel 1930, nel 1939, nel 1955, nel 1965, nel 1984 e l’ultima nel 2004, nel mio primo mandato di sindaco di questa meravigliosa città, nel 50° solenne anniversario del ritorno di Trieste all’Italia. Insieme – ha ricordato ancora- il 15 e 16 maggio del 2004 abbiamo vissuto momenti ed emozioni bellissime e straordinarie, che oggi in parte si ripetono con l’arrivo della fiaccola dei 150 anni della vostra fondazione”. “Una storia che continua e che deve restare sempre un punto di riferimento, un esempio in cui credere, perché i vostri e i nostri valori non passano di moda ma diventano sempre più preziosi e vitali nel tempo. E siatene certi, il prossimo anno alla 94° adunata di Udine voglio esserci, per abbracciarvi ancora”. “Lo scrivevo nei manifesti della straordinaria adunata del 2004 – ha concluso Dipiazza – e lo ribadisco oggi: “Dalle bianche cime all’azzurro del mare, Trieste saluta gli Alpini, amici generosi di sempre”. Viva gli Alpini, viva Trieste, viva l’Italia”. Al termine degli interventi delle autorità, è stato eseguito lo spegnimento della fiaccola e l’ammaina bandiera solenne ha concluso le celebrazioni svoltesi questo fine settimana nel cuore del Capoluogo Giuliano.

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