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mercoledì, 10 Agosto 2022

Regolamento consiglio, prosegue il lavoro della Giunta sul testo base

04.07.2022 – 18.00 | Un altro passo avanti è stato compiuto lungo il percorso di ricognizione delle esigenze di aggiornamento del Regolamento consiliare. La Giunta per il Regolamento del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, coordinata dal presidente dell’Assemblea legislativa, Piero Mauro Zanin, ha infatti archiviato una seduta di lavori nel corso dei quali sono stati posti in evidenza alcuni suggerimenti modificativi per apportare correttivi al documento base. “Questo testo – ha spiegato Zanin in sede introduttiva – ha raccolto, anche attraverso gli Uffici, una serie di proposte che via via si sono palesate, necessarie a rendere il Regolamento al passo con i tempi e con le modifiche normative seguite alla sua approvazione oppure alle necessità che, durante la prassi dei lavori in aula, si sono progressivamente evidenziate. Un documento tecnico, al quale si aggiungono alcuni emendamenti più politici, come quelli suggeriti dai consiglieri e anche dal sottoscritto”.

Nello specifico, nella sala Gialla del palazzo consiliare di piazza Oberdan a Trieste, sono state portate all’attenzione dei presenti due istanze di Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) e una di Massimo Moretuzzo (Patto per l’Autonomia) che, insieme al collega Giampaolo Bidoli, si è concentrato sui rapporti con la Commissione Paritetica e sulla necessità da loro ravvisata che “la Giunta regionale, prima di procedere all’inoltro delle bozze degli schemi legislativi di attuazione dello Statuto alla Paritetica, acquisisca il parere della V Commissione consiliare”. Honsell, assente giustificato e sostituito nell’esposizione da Emanuele Zanon (Regione Futura, come lui componente del Gruppo Misto), aveva invece posto l’attenzione sulla possibilità che “25 cittadini elettori, residenti in almeno tre diverse circoscrizioni elettorali regionali, possano dare vita a un Comitato di partecipazione legislativa, al fine di proporre un progetto di legge all’esame del Cr”. Il secondo emendamento integrativo riguarda invece l’iscrizione nel Pubblico Registro del rappresentante istituzionale degli interessi e le caratteristiche tassative che deve manifestare.

Ben cinque, invece, i passaggi firmati e illustrati da Zanin che ha allargato i temi alla modifica della presentazione degli emendamenti dopo la conclusione della discussione generale, all’ordine di votazione degli stessi (introducendo l’ordine logico mentre, in caso di istanze presentate da consiglieri e Giunta sullo stesso testo, viene votato prima quello dell’Esecutivo) e alla disciplina del ritiro degli emendamenti. Infine, attenzione anche alla presentazione degli ordini del giorno sul contenuto di una legge e alla Questione di governo su emendamenti o articoli di progetti di legge da perfezionare similmente alla prassi parlamentare. “Vorrei pervenire alla definizione di un documento condiviso, possibilmente all’unanimità. Sulla base di quanto contenuto nel documento base e anche di quanto apportato oggi – ha concluso il presidente Zanin – le forze politiche potranno fare le loro valutazioni in vista di un prossimo aggiornamento di questa fase preliminare”.

A tale proposito, il capogruppo dem Diego Moretti (Pd), unico a intervenire, ha già anticipato alcuni spunti e altrettante perplessità in attesa di un’esposizione più articolata che arriverà nuovamente in sede di Giunta per il Regolamento dopo una consultazione interna nel suo Gruppo consiliare.
[c.s.]

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