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lunedì, 15 Agosto 2022

PICOSATS: i satelliti “triestini” ricevono 1 milione di finanziamento

07.07.2022 – 11.02 – PICOSATS, una start up dell’Università degli studi di Trieste specializzata nell’industria spaziale, ha raccolto 1 milione di euro grazie a un round di investimenti condotto da Progress Tech Transfer® e LIFTT. La prima è un fondo italiano di Venture Capital interamente focalizzato sulle tecnologie per la sostenibilità e la seconda una Holding di Venture Capital guidata dall’imprenditore scienziato Stefano Buono.
Cos’è PICOSATS? Si tratta di una società insediata presso AREA Science Park che mira alla creazione di satelliti piccoli ed efficienti, tali da rendere accessibile l’utilizzo dello spazio. Una visione che ha raccolto il sostengo dell’Agenzia Spaziale Europea, staccandosi nettamente dalla concorrenza della NASA e die colossi russi e cinesi. La raccolta fondi era invece mirata al lancio definitivo di RADIOSAT®, un ricetrasmettitore satellitare ad alta frequenza con performance estreme, in termini di velocità di trasmissione dati, peso e dimensioni. Grazie al milione raccolto, segnale eloquente dell’interesse internazionale a questo proposito, il prodotto potrà essere testato in orbita. In termini di tecnologia RADIOSAT® è primo in Europea e tra i più avanzati a livello mondiale.

Anna Gregorio, Presidente di PICOSATS e leader del gruppo, spiega: “L’accesso alle infrastrutture a banda larga e alle tecnologie terrestri è limitato o inesistente in molte parti del mondo. I sistemi satellitari rappresentano la soluzione. PICOSATS sviluppa prodotti ad alte prestazioni per la nuova frontiera spaziale: i piccoli satelliti, sistemi rapidi ed economici che stanno cambiando l’economia spaziale. RADIOSAT rappresenta il primo elemento di una serie di prodotti che PICOSATS vuole sviluppare per servizi di telecomunicazione satellitare. Vogliamo un mondo interconnesso in cui le persone possano utilizzare le risorse “Spaziali” per migliorare la società in modo sostenibile”.

Francesco De Michelis, partner di Progress Tech Transfer®, commenta: “abbiamo immediatamente colto l’enorme potenziale della tecnologia sviluppata da PICOSATS che è perfettamente in linea con la nostra missione di investitori early-stage alla ricerca di tecnologie per la sostenibilità. PICOSATS, infatti, con grande vantaggio sugli altri ha compreso l’importanza di rendere l’esplorazione spaziale sostenibile sia dal punto di vista economico che ambientale”.

“Crediamo nel progetto di PICOSATS perché il valore della sua tecnologia è confermato- oltre che dalla valutazione del nostro team di analisti – anche dalle credenziali esclusive di cui dispone nella sua industry – ha commentato Giovanni Tesoriere, CEO di LIFTT. L’azienda infatti è da tempo nel radar della Fondazione Amaldi, che la considera un best new coming nel settore della “new space economy” e inoltre – aggiunge Tesoriere – PICOSATS rappresenta un unicum nel mondo aereospace perché ha al suo attivo un portfolio di clienti privati e che appartengono a tre nazioni diverse quali Canada, UK e Israele. A confermarci la bontà dell’investimento è stata proprio la dichiarazione della società canadese che li sta accompagnando nel processo di validazione dei test con il lancio nello spazio: “erano anni che cercavamo una tecnologia con caratteristiche uniche al mondo nel suo genere.”

[z.s.]

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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