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lunedì, 15 Agosto 2022

Museo Ferroviario di Trieste, i fondi ci sono già: non è tutto PNRR

01.07.2022 – 07.01 – Non desiderare i milioni d’altri. Si potrebbe così parafrasare la bailamme sorta a proposito del Museo Ferroviario di Trieste che ha sortito particolare clamore sui Social giuliani.
L’assessore alle finanze Barbara Zilli aveva infatti comunicato, lo scorso martedì 28 giugno 2022, che i 16 milioni erogati dal PNRR per il Museo ferroviario erano stati cancellati dai piani iniziali, bloccando, era stato ragionato dagli utenti, il restauro di uno dei pochi Musei ferroviari italiani.
In realtà il recupero dell’area risale ancora al 2019 in epoca pre Covid e pre PNRR; e il cantiere era partito con il taglio del nastro ancora il 4 maggio 2019. I lavori prevedevano all’epoca il restauro dell’area presso via Giulio Cesare e degli spazi interni
(6,5 milioni di euro), la realizzazione di un hotel a tema ferroviario, il ripristino della volta che sormontava i binari ottocenteschi e la creazione di un ampio cortile coperto atto a ospitare manifestazioni culturali (12 milioni). Lavori apparentemente interrotti dall’emergenza Covid prima e da intoppi burocratici dopo. Come poteva il Museo aver perso fondi PNRR se i suoi finanziamenti erano precedenti al Piano stesso?
Non li aveva, infatti: il direttore della Fondazione Fs Luigi Cantamessa ha successivamente chiarito che i fondi presenti sono sufficienti al recupero dell’area, attualmente ferma per mancati permessi della Soprintendenza. Si dispone teoricamente di 20 milioni; i 16 in questione erano stati chiesti quale ulteriore aiuto per la riqualificazione, onde completare dei lavori supplementari. Erano stati chiesti dalla Regione Friuli Venezia Giulia al governo; e successivamente negati. Ma le risorse per rendere nuovamente fruibile il museo sono presenti, se gli ostacoli burocratici venissero rimossi.
Occorre rilevare che il Museo annovera un ampio parco macchine da tempo abbandonato e soggetto a piccoli furti; senza considerare le necessità dello scalo giuliano di utilizzo dei vicini binari. È inoltre presente, in stato altrettanto periglioso, un archivio ferroviario triestino, parte integrante della storia cittadina. Elementi che andrebbero catalogati e affiancati al Museo del Mare, all’insegna di ferrovie & porto, anima della città.

[z.s.]

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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