09.07.2022 – 11.30 – Iron Maiden e Nagane Mujesane. Mettete insieme una buona dose di passione calcistica, una squadra amatoriale triestina e la band heavy metal più famosa al mondo. Il risultato sarà un’amichevole tra due realtà inaspettate, giocata in gran segreto sul campo del S.S.D. Cordicella di Bologna. Seicento chilometri e sette ore di viaggio; un dolce prezzo da pagare per il privilegio di 90 minuti passati a giocare con la storia. Si tratta del terzo incontro tra la realtà giuliana e la band e, come si suol dire, “il quarto vien da sé”. Si, perché da bordo campo è stata anche chiesta “la bella”.
Gli Iron Maiden avrebbero dovuto andare in scena il concerto dell’unica data italiana del Legacy of the Beast Tour, la loro tournée mondiale. A causa del maltempo era stata sospesa ma nessuno ha pensato neanche per un minuto di rimandare il match. Una partita tirata ma estremamente corretta, che ha visto primeggiare la formazione inglese con 6 reti a 3 sul campo “Biavati” di via W. Shakespeare. Accanto a Steve Harris, che ha militato nelle giovanili del West Ham, nel ruolo di centrocampista anche il figlio George Harris, in tour col gruppo The Raven Age in apertura ai concerti. Ad affiancarli, Jai Patel – sempre dei The Raven Age – oltre al manager Dan Wright, il bassista dei KK Priest e produttore Tony Newton, il chitarrista degli Iron Adrian Smith e la leggenda scozzese Colin Hendry, l’arcigno centrale difensivo campione d’Inghilterra con i Blackburn Rovers nel 1995 e capitano della Scozia nella Coppa del Mondo 1998. Arbitro d’eccezione l’architetto e ingegnere monfalconese Marco Mansutti, mentre tra le fila della squadra giuliana, oltre alla consolidata formazione muggesana, si contavano anche i membri della tribute band fiorentina dei Killers of the Beast.
b.b


