07.07.2022 – 19.00 | La manovra di Assestamento, dopo essere stata valutata e approvata a maggioranza da tutte e sei le commissioni consiliari, è pronta per un ultimo passaggio in I commissione, prima della valutazione definitiva in Consiglio regionale che avverrà a fine luglio. Una manovra corposa, da ben 721 milioni di euro, frutto di un avanzo di amministrazione pari a oltre 900 milioni. “Si tratta di una misura con una dote finanziaria di grandissima portata, indispensabile per la ripartenza della nostra regione e per affrontare la delicata situazione di incertezza, dovuta in particolare agli aumenti dei costi delle materie prime e dei prezzi energetici” ha spiegato il consigliere regionale della Lega Lorenzo Tosolini, che ha commentato con soddisfazione la manovra, frutto, secondo l’esponente della maggioranza, del “grandissimo lavoro svolto dal presidente Massimiliano Fedriga e dalla Giunta.”.
Se Tosolini esulta soddisfatto, dalle opposizioni (che hanno optato per l’astensione in sede di votazione) arrivano invece pareri critici sull’Assestamento. “Tanti soldi, ma nessuna novità: nuova misura rispetto al passato, nessuna idea di programmazione futura.” è il commento di Mariagrazia Santoro, consigliera regionale del Partito Democratico a cui fanno eco anche i colleghi di partito Franco Iacop e Renzo Liva. Se Santoro si è concentrata principalmente su “transizione energetica ed ecologica, recupero del patrimonio dei nostri paesi e opere infrastrutturali”, temi sui quali a suo dire “il centrodestra non fa nulla per dare una risposta”, Liva ha definito la linea che ha guidato la destinazione dei fondi “senza struttura, che non rafforza il sistema industriale, formativo, sanitario, agricolo”. Iacop ha invece posto l’attenzione sugli enti locali, destinatari di “una cifra che non risponde a necessità ed esigenze che più volte i Comuni, in forti difficoltà, hanno manifestato”.
Anche a Furio Honsell, consigliere regionale di Open Sinistra FVG, non piace la manovra. Il consigliere si concentra su due aspetti già sollevati durante il dibattito in aula. Il primo è quello dell’aiuto ai profughi e alle famiglie ospitanti, per i quali Honsell ha chiesto “se la Regione Friuli Venezia Giulia intenda prevedere azioni organiche di sostegno rivolte alle famiglie ospitanti” e invitando la Giunta a “un confronto e una discussione seria sul tema”. Honsell ha quindi sollevato il tema “della strategia delle strutture culturali, comunali e non, della nostra Regione”. Secondo il consigliere di Open Sinistra “Non è più sufficiente assegnare risorse finanziarie alle strutture culturali regionali, quali musei e biblioteche, se la cultura continua a essere vista solamente in chiave di eventi che possano essere monetizzati turisticamente”. Non solo eventi di richiamo per i turisti: per Honsell “Oltre alle risorse materiali, quindi, sono necessarie competenze professionali importanti e permanenti che permettano di valorizzare queste strutture per tutti i cittadini che vivono in questi territori, dai giovani agli anziani.”.
[E.R.]


