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mercoledì, 28 Settembre 2022

Assestamento, disco verde per i 48 milioni a Energia e Ambiente

29.07.2022 – 20.30 | Raccolta e smaltimento dei rifiuti, dragaggi, super-sconto carburanti, impianti fotovoltaici e comunità energetiche, incentivi per l’acquisto di biciclette, contrasto all’emergenza idrica e sviluppo del patrimonio lacustre. Un vasto ambito operativo quello relativo a Difesa dell’ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile che può contare ora su risorse complessive che superano i 48 milioni di euro.

“Nel corso degli ultimi mesi – ha premesso in sede di replica conclusiva l’assessore regionale competente, Fabio Scoccimarro – siamo stati travolti dai cambiamenti anche emergenziali e, purtroppo, oggi il quadro strategico è completamente diverso rispetto a quello di un anno or sono. Ringrazio per le sollecitazioni e i contributi ricevuti oggi che dimostrano come la Direzione all’Ambiente non sia più un ambito di seconda fascia”. Poco dopo si è concluso il lungo esame degli emendamenti in calce all’articolo 4 del ddl 171 Assestamento che, il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, presieduto da Piero Mauro Zanin, ha promosso a maggioranza senza astensioni ma con i voti contrari dell’Opposizione.

“Le politiche ambientali ed energetiche, purtroppo, non si possono tradurre in numeri assoluti. Perciò, anche le specifiche poste finanziarie non vanno ricercate solo nel mio articolo, perché decine e decine di altri milioni di euro – ha proseguito Scoccimarro – sono stati inseriti nelle parti di competenza dei miei colleghi. Il tema dell’energia è al centro dell’azione di questa Giunta e molte poste lo hanno evidenziato. Del resto, la questione ambientale – ha concluso l’assessore – non ha un colore politico, ma è invece trasversale. Anche la sensibilità è la stessa tra tutti i presenti in quest’aula, benché declinata diversamente. Le norme andranno comunque tarate attraverso nuovi finanziamenti in occasione di futuri assestamenti”. Particolare scetticismo è stato progressivamente evidenziato nel corso degli interventi da parte degli esponenti della Minoranza con alcune richieste, puntualizzazioni e suggerimenti pervenuti anche dalla parte opposta dell’emiciclo di piazza Oberdan.

Tutti bocciati, comunque, gli emendamenti presentati dai consiglieri di Pd (ben 18, più due trasformati in ordini del giorno da Mariagrazia Santoro che ha anche chiesto all’assessore una relazione sullo stato di approvvigionamento degli acquedotti regionali), M5S (15), Patto per l’Autonomia e Open Sinistra Fvg (7), più due dei Cittadini. In tal senso, Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) ha parlato di “grande delusione per la norma e un finanziamento ridotto, senza poter costruire il futuro e tagliare certi tipi di consumi”. Sul fronte dem, Roberto Cosolini ha altresì anticipato “il giudizio più critico e negativo tra tutti gli articoli dell’assestamento a causa della sua palese inadeguatezza di contenuti e risorse. In una manovra da oltre 800 milioni, le politiche ambientali avrebbero meritato ben altra iniezione di risorse e idee”.

Via libera (in alcune circostanze anche unanime) agli emendamenti della Maggioranza e ai due, suddivisi in svariati commi, di ispirazione giuntale. Tra questi ultimi, in particolare, promossi i quasi 6 milioni di euro destinati a finanziare le domande di contributo presentate dai Comuni per la realizzazione, l’ampliamento, la manutenzione straordinaria e l’allestimento dei centri di raccolta dei rifiuti, precedentemente non finanziate per carenza di fondi. Idem per i 50mila euro destinati a dare attuazione alla progettazione partecipata degli interventi di messa in sicurezza del lago di Barcis con soluzioni finalizzate a conservare la sua naturalità e a valorizzarne la fruibilità anche a fini turistici, migliorando le condizioni per l’intera Val Cellina. Il tutto attraverso l’istituzione di un tavolo tecnico (denominato Laboratorio Lago di Barcis), composto da due rappresentanti della struttura regionale e uno di Arpa, nonché da figure espresse dai Comuni di Barcis, Cimolais, Claut, Erto e Casso, Montereale Val Cellina. Un milione e mezzo di euro servirà invece per garantire l’uniformità e l’efficacia delle operazioni di dragaggio dei canali navigabili della laguna di Marano e Grado, compresi eventuali approdi, marine e accessi a darsene, dati in concessioni o in gestione a Enti pubblici o associazioni senza fini di lucro.

Disco verde all’Esecutivo anche per sostenere gli oneri per la redazione di uno studio di fattibilità per la realizzazione di impianti di dissalazione per il trattamento dell’acqua di mare per usi potabile, civile, industriale e irriguo, nonché di impianti per il riutilizzo delle acque reflue trattate dai depuratori (150mila euro), per risolvere disturbi olfattivi conclamati e accertati, potenzialmente derivanti da attività produttive soggette ad autorizzazione ambientale (300mila euro) e per un contributo al Comune di Torreano per la realizzazione degli interventi di chiusura di una discarica di seconda categoria tipo A (300mila euro). Un subemendamento di Luca Boschetti (insieme ai colleghi leghisti Alfonso Singh e Sefano Mazzolini, più Leonardo Barberio di FdI) ha portato 400mila euro per finanziare l’attuazione di un progetto pilota che, al fine di preservare la risorsa acqua, prevede la realizzazione di sistemi di accumulo e di riuso di quella piovana a servizio degli immobili della Comunità montana della Carnia.

Ulteriori 400mila euro sono stati concessi a Mazzolini (affiancato dagli altri esponenti del Carroccio, Mauro Bordin e Antonio Calligaris) per il finanziamento di un progetto pilota da parte delle Comunità di Montagna della Carnia e di Canal del Ferro e Valcanale, dove sono ubicati i principali demani sciabili, al fine di individuare sorgenti termali idonee all’utilizzo della risorsa rinnovabile geotermica a sostegno del comparto. Analoga cifra, infine, va a premiare anche un’istanza del Progetto Fvg/Ar con il capogruppo Mauro Di Bert primo firmatario, quale contributo ai titolari di Carta famiglia e in possesso di Isee valido che risiedono nelle aree classificate F, P2 e P3 in base al Piano di gestione del rischio alluvioni (Pgra) per aiutarli nella stipula di polizze assicurative contro le alluvioni.
[c.s.]

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