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mercoledì, 10 Agosto 2022

Pari opportunità, Marcolin (CRPO) spinge per la doppia preferenza, Shaurli (PD): “Cdx dice no”

30.06.2022 – 17.30 | “Il Friuli Venezia Giulia è stata la prima Regione ad eleggere una presidente donna (Alessandra Guerra, nel 1994) ma – nonostante la successiva presidenza di Debora Serracchiani, dal 2013 al 2018 – è ora fanalino di coda a livello nazionale, assieme ad altri due territori, per non aver ancora recepito la legge nazionale che prevede la possibilità di esprimere la doppia preferenza di genere anche nelle consultazioni regionali”. A rimarcarlo, in una nota, è Dusy Marcolin, presidente della Commissione regionale per le pari opportunità (Crpo), prendendo spunto da un articolo di stampa che erroneamente riportava solo Guerra tra le donne-presidenti del Fvg, dimenticando la successiva Giunta Serracchiani.

“Rimane il fatto – prosegue Marcolin – che le presidenti sono state certamente troppo poche, così come poche sono le rappresentanti di genere femminile presenti in Aula. Ed è per tale motivo che stiamo lavorando da sempre, al fianco anche di movimenti e associazioni, per arrivare a istituire la doppia preferenza. Vogliamo rimanere – ribadisce la presidente della Crpo – una Regione all’avanguardia che può dimostrare con i fatti di dare fiducia alle donne, non solo con la scelta della prima presidente ma anche con la doppia preferenza. Siamo senz’altro d’accordo che non sarà l’unico strumento utile al maggior coinvolgimento del genere femminile – riconosce Marcolin – ma certamente è una base di partenza fondamentale e imprescindibile. Torniamo dunque ad appellarci al nostro Governo regionale affinchè colga l’occasione per adeguare rapidamente il sistema elettorale“.

“Il Pd ha provato più volte a proporre la doppia preferenza di genere in Regione” è il commento alle dichiarazioni di Marcolin del segretario regionale FVG del Partito Democratico, Cristiano Shaurli. “Non la consideriamo certo esaustiva per una piena parità di genere – puntualizza il segretario e consigliere regionale dem – ma introdurla è segnale ed atto fondamentale almeno per evitare che il Friuli Venezia Giulia sia vergognosamente fra gli ultimi di Italia. Nei nostri Comuni c’è già e continueremo a batterci affinché ci sia anche alle regionali del 2023 ma va detto con estrema chiarezza e senza giri di parole: finora ci siamo scontrati con il continuo e netto no di Fedriga. A fronte delle nostre richieste – evidenzia Shaurli – ci siamo scontrati con le scuse più disparate del centrodestra, per evitare di inserire, e basta una mattinata d’aula, la doppia preferenza di genere”.
[E.R.]

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