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giovedì, 26 Maggio 2022

Trieste, Polizia Locale svela truffa campana sull’RC Auto

10.05.2022 – 09:35 – Si è conclusa negli scorsi giorni un’indagine della Polizia Locale di Trieste durata sette mesi e partita successivamente ad una serie di denunce presentate al Nucleo di Polizia Giudiziaria di Via Revoltella da alcuni automobilisti triestini raggirati a seguito della stipula di contratti assicurativi on-line. Il primo a denunciare la truffa è stato un giovane il quale aveva pagato circa 600 € per la stipula di un contratto RC Auto del suo veicolo, risultato poi essere falso; l’uomo, assicurazione alla mano, nell’ottobre del 2021 era stato fermato da una pattuglia della Polizia Locale, la quale, dopo le verifiche sulla documentazione esibita, aveva accertato l’inesistenza del contratto e aveva proceduto con il sequestrare amministrativamente il veicolo. La polizza in possesso della vittima, infatti, nonostante a prima vista sembrava essere stata emessa da una nota compagnia assicurativa italiana, in realtà era falsa. Qualche giorno più tardi, una disavventura simile è accaduta ad un altro automobilista. L’uomo, fermato ad un controllo degli agenti della Polizia Locale, ha esibito una documentazione assicurativa falsa, pagata anch’egli on-line, dal valore di 300 €. Il mezzo, pertanto, è stato sequestrato e, a seguito del raggiro, anche la seconda vittima ha presentato formale denuncia per la truffa subita.
L’attività investigativa d’iniziativa partita dopo i sopracitati riscontri, ha permesso agli operatori di acquisire sin da subito preziose informazioni dagli estratti delle conversazioni via social che erano intercorse tra il presunto assicuratore ed i contraenti. Coordinati dalla Procura della Repubblica di Trieste, la Polizia Locale ha provveduto ad acquisire le informazioni bancarie collegate alle carte prepagate e all’IBAN destinatario dei versamenti dei premi, informazioni che riconducevano a due soggetti residenti a Caserta; due uomini D’A.S., classe 1962, e K.B.T., classe 1983. La successiva verifica delle immagini video dello sportello postale di Villa Literno (CS) in cui le carte venivano utilizzate per le movimentazioni di denaro, ha permesso alle Forze dell’Ordine di concnetrare l’attenzione su un terzo soggetto campano, M.A, classe 1997 di Villa Literno (CS). Le numerose operazioni di trasferimento di denaro effettuate dai tre uomini ha messo in risalto l’utilizzo di una più vasta rete di mezzi creditizi dell’ordine di più di 25 carte prepagate, con un volume di euro transati pari a più di 50.000 €, per il periodo monitorato di circa 4 mesi. A carico di D’A.S., K.B.T. e M.A. gli investigatori ipotizzano il reato di truffa in concorso. Si ipotizza, inoltre, che i tre soggetti avessero messo in piedi un vasto sistema di vendita di false polizze assicurative in tutta Italia, con un semplice ma efficace meccanismo ossia l’aver realizzato uno o più falsi siti web, che solitamente risultavano essere poveri di informazioni e riferimenti, ma che per essere più appetibili riproponevano illecitamente le caratteristiche visive distintive di compagnie assicurative conosciute. Garantitasi l’irrintracciabilità su server stranieri, i truffatori offrivano ai malcapitati clienti la possibilità di stipule “temporanee” con richiesta eventualmente di fornire i dati utili per il perfezionamento del contratto, quali dati personali e targa del veicolo. I feedback negativi ricevuti sulla scorta delle plurime truffe messe in atto avrebbero dovuto in realtà posizionare il sito in coda alle altre offerte di mercato, ma i gestori di tali siti-truffa con operazioni di acquisizione di spazi pubblicitari sui motori di ricerca, si guadagnavano le prime posizioni, scavalcando i risultati non a pagamento, ovvero le inserzioni degli altri operatori di mercato, tra i quali anche quelli reali e affidabili. Una volta avvenuto l’accesso al sito farlocco e trasmessi i dati personali, il contraente veniva successivamente contattato dal truffatore da un’utenza mobile o mediante uno dei tanti servizi di messaggistica. Dati alla mano l’asserito assicuratore era quindi in grado di quantificare un premio realistico ma sicuramente inferiore alle offerte lecite di mercato, così da renderlo appetibile e indurre quindi il contraente all’acquisto. Dopo il pagamento, eseguito verso carte prepagate/ricaricabili, avveniva l’invio della documentazione falsa, che spesso riportava perfettamente, ma illecitamente, i loghi e il format di note compagnie assicurative italiane.
La Polizia Locale di Trieste raccomanda ai cittadini di fare particolare attenzione a tali siti che, offrendo spesso polizze temporanee, indicano quale contatto un numero di cellulare o invitano i clienti ad utilizzare sistemi di messaggistica veloce, oppure propongono o usano una mail fornita da un provider gratuito e indicano per i pagamenti carte prepagate/ricaricabili. Si ricorda che in caso di dubbi ogni informazione utile sulla legittimità di contraente e compagnia pubblicizzata può essere verificata sul sito dell’ IVASS, l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni.
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