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giovedì, 26 Maggio 2022

Scontri primo maggio, 10 agenti feriti. I sindacati condannano le violenze

02.05.2022 – 10:10 – E’ stato un primo maggio insolito quello svoltosi ieri nelle piazze e nelle vie delle città italiane. Molti lavoratori, infatti, hanno contestato duramente gli esponenti delle sigle sindacali nel corso dei comizi in quanto da loro ritenuti dei “venduti” che nel corso dei periodi più bui della pandemia e delle relative restrizioni con Green Pass e relativo obbligo vaccinale per accedere al posto di lavoro, non hanno saputo, a loro parere, difendere i lavoratori preferendo stare dalla parte del Governo quindi dei cosiddetti “padroni”. Le manifestazioni passate maggiormente sotto i riflettori della cronaca sono state quelle di Torino e Trieste, dove si sono verificati episodi di ingiustificata violenza. A scaldare gli animi, poi, alcuni piccoli gruppi dei movimenti contro il certificato verde. Nel Capoluogo Piemontese, sotto i portici di Via Roma, alcuni manifestanti hanno provato a sfondare il cordone della polizia con i bastoni delle bandiere; gli agenti, dopo aver tentato invano di acquietare i manifestanti, hanno risposto all’assalto. Nel corso degli scontri, 10 agenti sono rimasti feriti tra i quali 9 poliziotti del Reparto Mobile e un funzionario. La DIGOS di Torino, ha reso noto di aver già individuato 145 persone tra i contestatori. Gli agenti aggrediti hanno riportato fortunatamente solo ferite di lieve entità e giudicate guaribili in pochi giorni. Non sono mancati episodi di violenza nemmeno nel Capoluogo Giuliano, dove a più riprese, nel corso del corteo al quale hanno preso parte circa 3000 persone, gli esponenti del variegato universo “No Vax” e “No Green Pass”, hanno contestato le sigle sindacali inveendo contro sindacalisti e simaptizzanti delle diverse sigle presenti in loco. Soltanto l’intervento delle Forze dell’Ordine ha evitato che la situazione degenerasse tenendo separati i gruppi, anche se, poco dopo, si sono verificati scontri proprio tra “No Green Pass” e Polizia. Il corteo è quindi sfilato in centro senza problemi ma, una volta giunto al termine presso la centralissima Piazza Unità d’Italia, dove da un palco si sono svolti i discorsi dei sindacalisti, i due gruppi sono di nuovo venuti a contatto e ci sono stati scontri con calci e pugni. Fortunatamente, quanto verificatosi a Trieste non ha prodotto nè feriti nè particolari conseguenze. Un improvviso acquazzone poi si è poi abbattuto sulla città disperdendo tutti i partecipanti. Il bilancio triestino alla fine della mattinata è di venti manifestanti segnalati all’Autorità Giudiziaria dei quali almeno due rischiano di essere denunciati. Molti di essi già noti alla Questura di Trieste per i fatti di cronaca avvenuti lo scorso autunno presso il Varco 4 del Porto di Trieste. Ad ogni modo, tali episodi, non sono passati inosservati alle sigle sindacali delle Forze dell’Ordine, le quali, a poche ore dagli scontri, hanno espresso la loro solidarietà agli agenti rimasti contusi.

“Ancora agenti feriti sul lavoro, e proprio nel giorno della Festa dei lavoratori. E’ scandaloso, è inaccettabile, non è più sostenibile – ha affermato Valter Mazzetti, Segretario Generale Fsp Polizia di Stato. I nostri colleghi erano a Torino, a Trieste e altrove quelli che più di chiunque altro rappresentavano il senso stesso di questa giornata: il sacrificio, il senso del dovere, il rispetto del diritto al lavoro, la garanzia della libertà di chi vuole manifestare. I soliti idioti violenti hanno invece calpestato qualsiasi cosa di buono potesse portare con sé la pacifica condivisione di idee e valori. Parlare di rispetto del lavoro mentre dieci uomini in divisa vengono feriti è davvero grottesco e ignobile – ha continuato il Segretario. La nostra solidarietà ai colleghi che, come ogni giorno dell’anno, hanno tenuto fede a se stessi e ai propri compiti con professionalità, dimostrando che l’etica del lavoro può arrivare al punto di andare in strada a prendere botte, svolgendo il proprio compito anche se in questo strano paese non ci si può neppure difendere” – ha concluso Mazzetti.

“Ferma condanna a coloro che utilizzano la piazza con azioni violente ed ingiustificabili” – ha tuonato il SAP di Trieste attraverso una nota a firma del Segretario Provinciale Lorenzo Tamaro. “Il legittimo diritto di manifestare in modo pacifico non può abdicare a favore di chi interpreta il dissenso con metodi violenti e fuorilegge. Un plauso va agli operatori di Polizia che nella giornata della “Festa del lavoro” hanno garantito lo svolgimento delle manifestazioni previste” – ha commentato Tamaro.

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